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Consigli di viaggio

Flash di seduzione su 9 città d'Europa

Ma perché nessuno pensa a "les femmes de Paris"? La seduzione alla “Cité internationale universitaire”



La seduzione parigina non è facile ma di grande soddisfazione



-----Messaggio originale-----
Da: fabrizio[--]@libero.it [mailto:fabrizio[--]@libero.it]
Inviato: mercoledì 17 marzo 2010 13.10
A: carlo@seduction.net
Oggetto: la città più adatta

Carissimo Carlo,

Leggo sempre con molto interesse gli articoli del tuo sito: una vera e propria guida per il seduttore, mi è stato utile tre anni fa quando lo scoprii per caso mentre mi documentavo su Bratislava, dopo aver appena prenotato il viaggio, ci andai ad Aprile, potrei raccontare diverse esperienze, tutte abbastanza negative, una anche un po' pericolosa, ma mi dilungherei forse troppo, magari in seguito se ti va, mi farebbe piacere raccontartele.

Ti scrivo però per un altro motivo: avrei intenzione di partire per una settimana verso la fine di Maggio. Io pratico molta seduzione passiva, un po’ per timidezza, un po’ perchè da buon maschilista "me la tiro", come del resto fanno anche loro con noi. La domanda è questa: sarei combattuto tra alcune località tra cui in primis Salisburgo, Dresda, Lubiana, Zagabria, in secundis Zurigo, Berlino e Copenhagen, su quest' ultima però mi frena un po’ la distanza visto che viaggio in treno per questioni private. Qual è secondo te la città che più si adatterebbe alle mie esigenze?

Ti ringrazio, un abbraccio.
Fabrizio da Roma


Il seduttologo risponde

Caro Fabrizio,
mi compiaccio che i miei articoli su Bratislava ti abbiano messo in guardia anche dai pericoli. Bratislava non è certamente il Far West ma i maschi slovacchi ci odiano ed i più pazzi ci vorrebbero vedere morti. La situazione sta cambiando ma molto lentamente. Ci vengono segnalati dei pericolo anche recenti.

L’ultima volta che sono andato a Bratislava ho visto anche io il pericolo. Ero in un bar del centro, non in zona pedonale, di mattina, a bere un cappuccino in compagnia di una nuova “preda”, e stavamo limonando. Di fronte a noi sedeva uno “slowVacco” sfigato che mi puntava con odio. Ho avuto la sensazione che volesse una rissa. Io avevo una busta con un bel da [--] collezione [--], appena acquistato nel negozio militare dietro al bar, tutto legale, fattura fiscale compresa dentro la busta. No problem.

L’ho tirato fuori come per mostrare l’acquisto alla mia amica ed ho guardato anche lui, come per dire: “Se ti avvicini c’é la legittima difesa davanti ai testimoni”. Lo “slowVacco” ha allora abbassato lo sguardo e se n’è andato: ha capito che “dall’italiano” c’era "la trippa per slowVacchi".

Certo che a Bratislava non c’è il pericolo ovunque e questo è l’unico episodio che mi è capitato in anni di frequentazione della città. A me che so bene “come muovermi”. Di episodi di violenza ad altri italiani ne conosco una decina. Comunque, violenza a parte, lo sguardo di odio da parte dei maschi “slowVacchi” lo senti addosso, ogni giorno, ad ogni ora.

Tu sei un tipo che “se la tira”.
Evita Zagabria. Se la tirano più di te! E non sono belle come le serbe.

A Lubiana sono tutti e tutte molto civili. Le ragazze sono molto gentili e socievoli, ma non bellissime. Troppi maschi nei locali della movida slovena.

Salisburgo: molto socievoli, nei locali ti sorridono e ti rivolgono la parola. Ragazze non bellissime ma con cultura, che traspare dal viso. Non siamo sputtanati perché c’è un turismo ricco e non di pappagalli.

Dresda. A maggio va ancora bene perché gli studenti non sono ancora partiti. Ragazze “nature”. Carestia di tacchi e mini.

Zurigo. “Lassa perde”. Spendi tanto per vedere poche belle gnocche, tutte concentrate ai bar “happy hour” nella parallela della via principale. Tutte “aggruppettate”.

Berlino. Se ti piacciono le alternative offre molto. Se ti piacciono le stragnocche offre poco. Varietà di straniere ma non di strafighe.

Copenhagen. Meglio la provincia danese che la capitale. Siamo troppo sputtanati. Ma a Copenhagen ti rimorchiano loro, solo nelle discoteche, per cazzeggiare ed attizzarti. Poi a casa ci ri-pensano… da sole!

Tu viaggi in treno.
Non hai pensato a Parigi? Mio padre mi dice sempre che mi devo trasferire a Parigi!
Ma lui non si riferisce al “daily pick up”.
Io invece si. Se ti sai muovere bene di giorno e sei un bravo cacciatore Parigi ti offre tutto. Francesine e straniere di tutti i paesi, dalle scandinave alle arabe. Vai ai vari padiglioni della “Cité internationale universitaire” di Parigi. Io ci sono stato, e: “no problem”. Qualche “problem” l’ho avuto solo per poca scelta, dato che era il mese di agosto. Ma tu parti a maggio, e sono tutte alle loro “Maison”. Per ogni paese c’è un “Maison”. C’è pure La Maison de l'Italie. E magari incontri qualche bella italiana che studia a Parigi. Non si sa mai cosa ci riserva il destino della seduzione.

Bon Voyage

-----Messaggio originale-----
Da: fabrizio[--]@libero.it [mailto:fabrizio[--]@libero.it]
Inviato: giovedì 18 marzo 2010 18.30
A: carlo@seduction.net
Oggetto: R: la città più adatta

Grandissimo Carlo!

Grazie per la risposta tempestiva! Visto che mi hai raccontato di Bratislava, voglio raccontarti parte della mia esperienza:

1) Casino di Bratislava, quello vicino al teatro: appena entro 2 ragazze alla reception sulla 25ina iniziano a farmi diverse domande, una è alta bionda occhi verdi, bella, l'altra è così così, fisicamente decente ma di viso non un granchè e bassina, mi sembrano abbastanza interessate e vedo che nei discorsi una cerca di coprire l'altra, la bassina sembra però più motivata e tra l'altro parlava spagnolo, lingua da me studiata, l'altra solo inglese dove ho più difficoltà anche se alla fine mi arrangio. Dopo aver parlato una decina di minuti vado a giocare. Regalati un po’ di soldi al banco e vista l'aria ormai irrespirabile per via di alcuni fumatori, mi allontano dalla roulette. Raggiungo la tipa, continuo a parlare, mi racconta che è fidanzata, che vive un po’ fuori da Bratislava e che fa orari stressanti spesso di 10 o 12 ore. Ci scambiamo il numero con molta facilità, le chiedo di uscire e mi risponde che la sera seguente sarebbe stata libera e se non fosse stata troppo stanca sarebbe uscita. Dopo aver parlato ancora un po’ la saluto. Sul tardi le mando un sms della buonanotte e mi risponde subito. Il giorno seguente passo per caso davanti al casinò era ora di pranzo, decido di dare una sbirciatina, c'è, le rinnovo la proposta per la sera e mi risponde che le andrebbe ma è stanca e che se non la sentirò per le 20 vorrà dire che non uscirà. E così fu, ancora oggi mi pento di non essermi buttato sulla bionda.

2) Esperienza un po pericolosa: ore 20 della sera stessa ero nella piazza centrale, mi squilla il telefono: non era la tipa del casino, ma un amico dall'Italia. Dopo aver attaccato, si avvicina una ragazza sulla 25ina che era poco distante, aveva sentito parlarmi a tel, mi guarda e attacca bottone in Italiano: Ciao sei Italiano? Rispondo di si, mi parla raccontando che ama il nostro paese, che tutte le estati va in vacanza a Jesolo, che le sono simpatici gli Italiani. Devo dire che non era bellissima, una da una botta e via, stava assieme ad un'altra sulla 30ina, di viso decente ma davvero grassa, (c'è un limite a tutto), ho parlato quasi sempre con la 25enne e dopo un po’ mi dice se andiamo a prendere un aperitivo. Accetto, le seguo e mi portano verso il Tesco, in un bar davvero malfamato, un certo bar Morticia, già l'avevo notato per la gentaccia che era sempre li fuori, visto che ci passavo spesso davanti perchè alloggiavo all'hotel Kiev, non me l'aspettavo proprio che mi portassero li. Entriamo, la grassona mi presenta a tutto il gruppo dei malavitosi: individui davvero dalle facce assurde, forse romeni o albanesi, alcuni mi stringono la mano cordialmente, altri in modo più distaccato, lei si siede al tavolo con loro e vedo che ci parla intensamente, fortunatamente la 25enne mi dice se ci mettiamo in un tavolo in disparte. Vado ad ordinare 2 bevande e la proprietaria, una donna piacente ma dall'aria "vissuta", non risponde al mio cordialissimo saluto e a brutto muso, con aria davvero sospettosa, credo che mi abbia detto cosa volevo ordinare, non vedevo l'ora di svignarmela credimi. Rimango al tavolo con lei un quarto d'ora, in questo frangente mi dice che non conosce bene la grassona e vorrebbe venire via con me ma non può. Dopo esserci scambiati il numero e essere rimasti d'accordo che ci saremmo risentiti in serata la saluto, saluto anche la masnada e finalmente taglio la corda. Vado a cena, ero molto combattuto se chiamarla o meno, ma sicuramente alle mie condizioni, quindi da sola e in posti dove dico io. Così ho fatto, l'ho chiamata, disse che era al Donau e che mi avrebbe raggiunto in piazza dopo 15 minuti. Ma non l'ho più vista.

Ti racconterei altri 2 episodi, sicuramente meno pericolosi, ma uno di essi un po’ curioso, ma mi dilungherei troppo, magari alla prossima mail.
Parigi è interessante ci sono stato nel 99 a fine Aprile: ero ai Campi Elisi, in un negozio, una ragazza carina mi sorrise a lungo, io ho ricambiato ma sai ero in vacanza con i miei e non ero proprio in "assetto di guerra", lo stesso vale sulla metro, una stangona mi sorrise a lungo e io le risposi, parlammmo per un pò, ma poi la lasciai andare. Che rosicata.

A quanto pare vedo che mi consigli di andare a Dresda o a Salisburgo o in provincia danese, ma soprattutto a Parigi. Francamente volevo andare in un posto nuovo, anche se a Parigi devo dirti che ci avevo vagamente pensato, in fondo ci sono stato 11 anni fa mica ieri. Ti ringrazio davvero per la consulenza di gnoccologia, ti mando un abbraccio!
Fabry


Caro Fabrizio,
ti spiego alcune regole dei casinò perché nei miei soggiorni a Bratislava ho avuto una relazione con una ragazza che lavorava nello stesso casinò dove sei andato tu. Anzi con più di una dei casinò di Bratislava ma con una del tuo casinò.

Io non le avevo conosciute ai casinò bensì rimorchiate "in the city". La relazione che ho avuto con la ragazza del tuo casinò è stata di solo sesso. Né a me né a lei interessava qualcosa di diverso. Lei era anche bisex ed io con quelle sono molto bravo... Stop. Ma forse allegherò fotostory nella GS III.

1) Dopo il flash pruriginoso ti dico le regole che mi ha spiegato. Lei era croupier ma le regole valgono per tutte le dipendenti dei casinò. Se vengono viste in compagnia (anche semplicemente una chiacchierata) con un cliente del casinò o con chiunque sia entrato almeno una volta vengono licenziate in tronco, secondo contratto. Penso che sia una regola dettata dal fatto che in quel ambiente girano molti soldi, che potrebbero trasformare le croupier in "Berlusca girls", cioè in escort (termine politically correct), con evidente danno d'immagine per il casinò. In Italia per lo stesso motivo non sarebbero licenziate ma diventerebbero ministro!

Ritengo pertanto che le tue ragazze del casinò ti volessero solo "attizzare". Non credo che per una uscita avrebbero rischiato il posto di lavoro. Non avendo elementi sufficenti non posso supporre altre motivazioni per la dichiarata disponibilità comunque dopo disattesa, secondo le regole.

2) In quel locale ti andata bene. Li hanno pestato un ragazzo di Firenze in cerca di guai. Dopo essersi ubriacato al Charly pub è andato in quel locale con alcuni albanesi. La mattina seguente lo hanno ritrovato per terra, un po’ ammaccato e senza il portafoglio. Lui non ricorda niente, solo che aveva finito la serata nel "tuo" locale!

Scegli la provincia danese: Forse è the best fra quelle proposte. Se la situazione non è cambiata recentemente.

Sempre buona seduzione.
Carlo



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Giovedì 29 Aprile 2010)


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