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Riflessione sul mondo della seduzione

I seduttori ed i peones

Pochi assi pigliatutto e tanti 2 di picche




da [--]amai[--] [--]@gmail.com
a Seduction Magazine & School carlo@seduction.net
data 10 maggio 2011 17:05
oggetto Seduttori e ingiustizia sociale
proveniente da gmail.com
firmato da gmail.com
nascondi dettagli 17:05 (17 ore fa)

Caro Maestro,
non ti ricorderai di me, ma circa un anno fa ti mandai una motivazionale per chiederti di iscrivermi alla TOP SECRET, e tu mi respinsi per il mio linguaggio prolisso e "maniacale".
In effetti non avevi tutti i torti; ho capito il senso e ho fatto tesoro della critica, che si è rivelata costruttiva in molti ambiti.

Ma ora non ti sto scrivendo per inviarti una nuova motivazionale, che, come da te consigliato, dovrà uscirmi istintivamente, di getto, bensì per proporti un tema forse interessante per i seduttori (non mi ci metto dentro visto che non sono ancora dei vostri, ma mi sento comunque molto coinvolto).

Stavo pensando… ma è "giusto" che sempre meno "comuni mortali" abbiano un difficile accesso al mondo del sesso e dell'amore… insomma, al mondo delle gnocche, e invece solo un seduttore doc, che deve obbligatoriamente essere dotato sia di talento naturale che di una certa condizione sociale "facilitante" (insomma, non deve essere in miseria, non deve avere problemi di inserimento sociale rilevante, ecc...) possa scopare tanto e bene?

Voglio dire… il sesso, l'affetto e perché no l'amore sono pulsioni e sentimenti naturali, e in quanto tali non dovrebbero essere centellinati da ragazze e donne troppo pretenziose! L'uomo senza queste cose implode! E anche l'uomo comune, non tanto affascinante, senza particolari status… anche lui avrebbe diritto di trovare una donna perlomeno del suo stesso livello. E invece sembrerebbe che anche questo sia precluso ai più.
(Mi sto riferendo all'Italia, dove come tu hai analizzato si sta formando un nuovo genere di donne, non sciampiste, non culone, discretamente raffinate, ma che cercano l'uomo seduttore galattico o niente… questo perché non hanno mancanza di sesso, mancanza di affetti, mancanza di pretendenti, mancanza di soldi, ecc... e quindi essendo "viziate" selezionano all'inverosimile).

Mi è venuto in mente questo interrogativo perché sto notando, intorno a me (colleghi, amici, ...) che c'è sempre più divario tra gli uomini di un certo livello seduttivo, che possono avere quasi chi vogliono (compatibilmente con la ancora latente idiozia comune delle italiane medie) e i "poveretti", ovvero tutti gli altri, che finiscono sempre per avere una cozza inacidita oppure niente (meglio!), e nel tempo libero puntualmente vanno a puttane! Ma non ogni tanto, per sfogare un istinto perverso o "cambiare aria", ma costantemente! E non ti parlo di gente malata, oddìo forse non tutti, ma di gente equilibrata, abbastanza piacevole, ma che, tanto per cambiare, non ha quel "qualcosa" che dovrebbe sbloccare la serratura delle viziate.

Ma così dove si andrà a finire?
Mi sento un po' in colpa per tutto quel branco di rincoglioniti che non riescono a capire che zerbinare a priori non solo non porta bene, ma è male. Mi sento in colpa perché conoscendoli personalmente sono delle brave persone, e non sono dei pirla che meritano di andare in bianco solo perché pensano ancora che essere troppo gentili con le ragazze sia un pregio. Molti di loro sarebbero discreti amanti e probabilmente ottimi padri (forse più di noi.., forse), ma andando avanti così cosa rimarrà? Un mondo di seduttori e seduttrici/cacciatrici egoisti e un sottostrato di puttane e puttanieri?

Cosa ne pensi?
[Ti prego di oscurare solo il mio nome]
[Nome.]


Il seduttologo risponde

Caro seduttore “respinto”,
non ricordo la tua lettera motivazionale per la quale non ti ho accettato alla TOP SECRET ma devo costatare con piacere che i “respingimenti” portano a dei risultati eccellenti! Questa lettera è scritta con saggezza, lucidità ed equilibrio. Continuerò a “fare il cattivo” e respingere le richieste di abbonamento non idonee. Molti respinti si incazzano a morte, mi minacciano ed io li denuncio, tu invece hai capito che il respingimento è a fin di bene (In effetti non avevi tutti i torti; ho capito il senso e ho fatto tesoro della critica, che si è rivelata costruttiva in molti ambiti.)

I respinti idioti invece non pensano neppure per un istante che Seduction.net è forse l’unico sito al mondo che rifiuta il denaro offertogli su un piatto d’argento. Forse dovrei togliere anche il forse. Che interesse avrebbe Seduction.net a respingere gli abbonati paganti?
Il nostro sistema, che non tiene alcun conto del profitto privilegiando a tutti i costi la qualità, per gli esperti di marketing e per i gestori dei siti truffaldini è “da manicomio”. Abbiamo un bel manicomio della seduzione!
Tu hai ben capito, ciò significa che non sei un “comune mortale”.

Veniamo alla tua analisi.
In sostanza tu dici nel mondo della seduzione maschile ci sono pochi assi pigliatutto e molti 2 di picche.

Ma non hai notato che lo stesso fenomeno vale per la seduzione femminile. Molti meccanismi della seduzione sono speculari ma ognuno li nota dal suo lato della barricata.

Quando frequentavo i gruppi c’erano sempre una o due ragazze ambite e corteggiate mentre tutte le altre non interessavano tranne che come “tappabuchi” o “amiche asessuate”. Spesso le differenze in attrazione fra le più ricercate e le “chi se la fila?” non erano molto rilevanti, ma tutti volevano solo Giada o Ginevra, ignorando (in seduzione) tutte le altre presenti nel gruppo, gruppetto o gruppone del caso. Se valuto ora “a freddo” il valore seduttivo delle gruppettare di allora posso affermare che le più ambite avevano solo mezzo punto in più. Le “star” valevano 8 ma le “peones” valevano ben 7 e mezzo (a freddo). Però “la peona” non interessava a nessuno e tutti ambivano alla “star”. Quel mezzo punto faceva la differenza solo perché le metteva sul podio, era questo il meccanismo!.

Nella seduzione come nella vita occorre installare una marcia in più. La marcia in più non aumenterà significativamente le prestazioni ma ti farà vincere.

Faccio un esempio. Tu hai un’auto di serie che va a 200 km/ora, io invece faccio una piccola modifica che fa andare la mia auto fino a 201 km/ora. Ci mettiamo in un rettilineo e vediamo chi arriva primo al traguardo, a 10 chilometri. Chi arriva primo? Arrivo prima io che ho un mezzo più “prestante” del tuo del 5 per mille. Ma quando arrivo non sono quello del 5 per mille in più, sono quello che ha vinto e basta.

Questo esempio è semplificativo, tanto per capirsi, ma tu lo puoi modificare ed adattare alle analisi dei vari meccanismi della vita e della seduzione. Vale in tutto, anche nella politica, dove si vince o si perde per uno 0,5%.
Vale ancora di più nella seduzione dove si focalizza un seduttore che esclude automaticamente gli altri, forse solo per un dettaglio, che il concorrente comune mortale non potrà neppure notare. Lo sanno bene i GS della differenza che può fare un piccolo dettaglio, che sia comportamentale o di look.

Nella tua analisi i peones sono i comuni mortali che zerbinano al cospetto dei una donna attraente ma che non interessano neppure a quella “che non vuole nessuno”. Di conseguenza sono facili prede delle puttane. Nella grande maggioranza dei casi sono delle brave persone, concordo, spesso più brave di noi, ma con la testa imbottita come un wurstel di luoghi comuni, tv, riviste maschili, e non capiscono niente della seduzione reale, e non vogliono neppure capire ma essere rassicurati nelle loro credenze.

Questo fenomeno riguarda soprattutto il nostro Bruttopaese. Nella mia attuale sede estera il seduttore è penalizzato rispetto al “peone” proprio perché è seduttore, e di conseguenza meno affidabile. Dove l’affidabilità e la sicurezza affettiva contano più della seduzione “il peone” è avvantaggiato sul seduttore.
Ma anche nel Bruttopaese la maggiorana delle donne privilegiano tuttora l’affidabilità del peone alla seduzione del seduttore. Nella tua analisi hai evidenziato la tipologia di certe italiane, belle, indipendenti, non sciampiste, che sono purtroppo una minoranza, e forse resteranno sempre una minoranza.

Allora per concludere. Il comune mortale si accoppia più facilmente perché è più affidabile e per necessità sociale. Il seduttore attrae solo un certo tipo di donne che anch’esse sono attraenti per il seduttore. Se il cerchio si chiude qui la tua analisi è valida: ”Un mondo di seduttori e seduttrici/cacciatrici egoisti e un sottostrato di puttane e puttanieri”. Toglierei solo la parola “egoisti”: noi seduttori abbiamo un’etica della seduzione e non siamo per nulla egoisti, inoltre combattiamo con le “prede” che hanno in seduzione armi pari alle nostre.

Ma il cerchio non si chiude qui: la ruota della seduzione gira come la ruota della fortuna. Ho visto seduttori in tenera età diventare zerbini fuori mercato, ho visto i non seduttori mutare in seduttori maturi, ho visto le Giade, le Samanthe e le Ginevre diventare invisibili, ho visto le adolescenti grassone diventare strafighe trentenni.

Non ci sono due mondi della seduzione, ci sono tanti mondi, in continua mutazione.
Buona seduzione da seduttore



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Giovedì 12 Maggio 2011)


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