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Seduzione classica

Baku capitale dell'antica seduzione

Per una seduzione come nei film dei tempi che furono


di Mario Rossi


Le ragazze azere della nuova generazione sono belle come le europee


Pubblichiamo totalmente in chiaro questo report di viaggio di un nostro noto autore in quanto non si tratta di una meta facilmente raggiungibile dai pellegrini dei viaggi per la gnocca né di una meta idonea al pappagallismo dei disperati.

Si tratta di una meta di seduzione per seduttori raffinati e sofisticati sicuramente non idonea al pubblico dei viaggiatori “gnocca facile x tutti”.

Al fine di non incrociare i viaggiatori affamati di gnocca, che ormai hanno distrutto la reputazione del seduttore italiano, alcuni di noi sono alla ricerca continua di paesi dove i “gustatori della seduzione” non vanno, sia per le difficoltà organizzative, sia perché incontrerebbero vari problemi sul territorio, sia perché non c'é "gnocca facile x tutti".


da: Mario Rossi [--]2010@yahoo.it
a: Carlo della Torre
data: 14 aprile 2012 19:59
oggetto: Baku
firmato da: yahoo.it : Importante principalmente a causa delle parole contenute nel messaggio.

Caro Carlo
volevo raccontarti il mio ultimo viaggio fatto in Arzebaijan, raccontandoti i punti salienti di una seduzione caucasica di cui non avevo mai avuto nessuna testimonianza. Premettendo che bisogna armarsi di visto e di molta pazienza in aeroporto data la poca celerità degli operatori, posso dire con molta franchezza che la città offre spunti seduttivi ed artistici di grande valore.

Se si ama una donna elegante, emotivamente più timida dell'italiana, ma anche di classe penso che questa nuova patria possa essere per voi. Sono andato a Baku e dintorni, sinceramente perché ho sempre amato l'Asia centrale e perché mi hanno affascinato fin dalla tenera età le storie incentrate sulla via della seta, infatti a qualche km. dalla capitale, ancora si possono ammirare siti archeologici di rilevante mistero, come il Tempio del fuoco inneggiante al zoroastrismo. Un sito di modeste dimensioni ma anche di grande fascino, dato che tutt'ora nel paese ci sono innumerevoli seguaci che continuano a venerare il sacro fuoco, elemento cardine della storia azera.

Al di fuori della città vera e propria, sembrava che l'orologio del tempo si fosse fermato a qualche centinaio di anni fa. Tutto sembrava intatto, anche se i tanti pozzi petroliferi che sono preponderanti in tutto l'intorno creano un proscenio tra antico e moderno, d'indubbia qualità.
Siamo di fronte al secondo boom petrolifero azero e all'interno della città si sente un cambiamento radicale sul vissuto quotidiano e quindi anche sulle ragazze. Non ho mai amato le donne di questi luoghi, ed oggi giorno dico che ho profondamente sbagliato. Il boom edilizio ha riversato tanti soldi in Arzebaijan, infatti la vita è costosa come in Europa, ma questo ha fatto si che donne precedentemente bistrattate adesso con le nuove possibilità economiche hanno potuto mettere maggiormente in risalto una bellezza esotica davvero seducente.

Innanzitutto ciò che mi è piaciuto maggiormente sono stati i bei visi di queste donne, che sembrano promettere innumerevoli sogni, ma sopratutto la loro dolcezza nell'affrontare gli argomenti più svariati. Sono molto eleganti e non essendoci molto turismo notavo che mi guardavano con mistero all'inizio, ma poi pian piano si riuscivano gradatamente a sciogliersi.

A differenza della Turchia dove l'Islam la fa da padrona, qui sembra che non ci sia traccia di burqua e chador, le donne vestono all'europea, ed essendo alle prime aperture oltre continente sono molto desiderose di contatti esteri.

Anche nella zona centrale della città a ridosso del meraviglioso lungomare ho notato donne davvero stupende, ne io ne il mio compagno di viaggio ci aspettavamo ciò.

La cosa che mi ha fatto davvero piacere, caro Carlo è stata la conoscenza di una ragazza con cui ho passato una piacevole serata nella città. Era una guida turistica che mi aveva accompagnato nella cittadella storica a ridosso del centro città, una ragazza molto carina, misteriosa e caparbia con cui nella terza mattinata della mia permanenza avevo affrontato i temi più svariati, e che mi aveva illuminato sulle tradizioni del suo paese. Le avevo chiesto se conoscesse il monumento di Richard Sorge, la spia sovietica che annunciò a Stalin, l'operazione Barbarossa nazista. Anche se la sua risposta fu negativa, lei prese il mio numero di cellulare e in tarda serata mi disse dov'era dislocata, dicendomi che per lei era stato un onore conoscere un forestiero che sapesse la storia di un loro importante concittadino e di cui nemmeno lei sapesse l'esistenza. Il giorno dopo andai a ringraziarla e le chiesi gentilmente se potevo sdebitarmi con un invito a cena nel centro città. All'inizio desistette, ma poi nel pomeriggio ricevetti una telefonata in cui mi chiedeva se l'uscita era ancora valida.

Caro Carlo fu davvero una piacevole serata passata nell'illuminata zona storica della città, dove fortunatamente c'erano poche persone, e quindi con molto garbo riuscì a passare una notte davvero strabiliante con una donna piacevole in tutti i sensi, sia estetica che culturale con cui mi sono trovato in grande sintonia, e con cui fortunatamente sono riuscito a scambiare numeri ed altro, per futuri contatti.

Devo sottolineare, che mi è piaciuto davvero trovarmi di fronte a donne che desiderano ancora essere corteggiate, ma che non vogliono che l'uomo diventi uno zerbino come accade nel nostro brutto paese.
Penso che questo viaggio mi abbia dato una spinta verso una razza femminile che avevo sempre snobbato, ma che mi è rimasta nel cuore e che consiglio vivamente a tutte quelle persone romantiche desiderose di sognare, al contrario di questo paese, che invece mi ha fatto passare la voglia di sedurre e di mettermi in gioco.

Ho apprezzato vivamente questi cinque giorni di delicata seduzione azera, una seduzione a cui non ero avvezzo da molto tempo, ma di cui sinceramente sentivo la mancanza. Queste ragazze così europee nel vestiario e nei comportamenti, però nella seduzione sono davvero piacevoli mi hanno fatto sentire desiderato, ma sopratutto uomo, una caratteristica che nella nostra italietta ex berlusconiana, piena di minetti e ruby rubacuori sembra oramai persa. Dulcis in fundo non posso altro che ringraziarle, sperando di ritornare nella mia nuova patria seduttiva.
Ciao Carlo.

Una bella commessa azera al mercatino di Baku




Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Martedì 17 Aprile 2012)


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