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Dopo-Renzi

L’Italia che vorrei

Abbiamo vinto anche questa volata



Il "bambino viziato" che vorrebbe giocare al dittatore


Abbiamo vinto anche questa volta. Noi abbiamo contribuito consistentemente a cacciare il manipolatore salva casta criminale. Personalmente ho messo in gioco i miei poteri occulti per raggiungere il nostro obiettivo, poteri che finora non mi hanno mai abbandonato, da Craxi in poi. Questa volta l’ho messa tutta e i risultati sono stati eclatanti.
Nell’editoriale su Trump avevo scritto: Fuck the System, Guerra al SISTEMA anche in Italia”. Così è stato, gli italiani hanno votato come gli americani.

Renzi ha detto che se ne va, ma in realtà lui vorrebbe ritornare a fare altri danni al paese.
Renzi ha confessato “freudianamente” un altro aspetto grave della sua personalità: "Non voglio passare per uno che fa i capricci, un bambino viziato che se ne va con il broncio. Quindi proseguiamo fino alla legge di stabilità”:
Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Ma quale premier, repubbliche della banane comprese, avrebbe detto una frase così puerile? Gli è uscita dall’inconscio. Renzi è un “bambino viziato” che dopo aver giocato con la Ruota della Fortuna vuole giocare con la politica. Lui sa bene di essere un “bambino viziato” e io che leggo nelle menti lo vedo chiaramente.

Per un colpo della “ruota della fortuna” è diventato premier, ma dopo si è fatto troppo pericoloso, per questo che lo abbiamo dovuto cacciare via.
Il bambino viziato, furbetto, arrogante e cattivo, che voleva giocare con il potere, doveva essere neutralizzato. Il bambino viziato con quella bella fica di Maria Elena avevano preso troppo gusto a giocare col potere, ora non possono adattarsi a fare dei “lavori da comuni mortali”.

Io non credo che sarebbero costretti a fare dei “lavori mortali” perché entrambi potrebbero condurre un programma su Mediaset: “La Ruota della S-Fica”! La Boschi è una bella Fica + la S di seduzione, il Renzi dopo la Ruota della Fortuna ha condotto il paese alla Sfica più totale (ultimi nella crescita e nell’occupazione, primi nella corruzione). Chi meglio di loro potrebbe condurre un programma su Mediaset. Ma anche alla Rai, dove il bimbo Matteo ha messo tutti i suoi “yes man”, se lo prenderebbero come conduttore per “La Ruota della S-Fica”.

Adesso parliamo seriamente. Lo abbiamo fermato in tempo, stava prendendo il controllo di tutti i servizi segreti, e aveva anche creato un super servizio segreto sotto il suo diretto controllo (Carrai) e la cosa si era fatta pericolosa. Bisognava fermarlo subito, non si poteva dare a un “bambino viziato” il totale controllo di un paese di sessanta milioni d’abitanti.
Smantellare la rete che ha creato a sua difesa e della casta criminale non sarà facile. Il “bambino viziato” ha piazzato i suoi uomini su tutte le poltrone dirigenziali del paese. Chi non era con Renzi era silurato oppure aveva la carriera stroncata.

Mutatis mutandis, (che non significa cambiando le mutande al bambino viziato) Renzi evoca sotto qualche aspetto Kim Jong-un, il 33enne dittatore coreano. Non voglio esagerare, Renzi ovviamente non ha fatto giustiziare alcun oppositore, sottolineo ”mutatis mutandis”. Lo evoca per la puerilità, la cattiveria, la furbizia, la manipolazione della realtà, l’attaccamento al potere, la discriminazione di quelli che non sono i suoi “yes man”.

Non sono contro i dittatori! I dittatori illuminati, che amano il proprio popolo e il proprio paese più del proprio potere, li preferisco alle finte democrazie manipolative (costano anche molto meno perché non devono far “magnare” i politici). Un dittatore ideale deve avere anche un carisma, degli ideali, un senso della giustizia. Un dittatore ideale (ufficiale o occulto) non può essere un “bambino viziato” che si diverte a giocare con il potere contro l’interesse del paese. Renzi era un dittatore occulto.

Non sono neppure contro una modifica della costituzione. Il Senato si potrebbe cancellare, veramente, e il numero dei parlamentari alla Camera dovrebbe essere dimezzato e tutti gli emolumenti dimezzati. Il numero dei politici locali dovrebbe essere decimato. Tutte le aziende con una minima partecipazione statale sebbene S.p.a. (o indirettamente influenzate dalla politica) dovrebbero avere un tetto agli stipendi dei loro top manager (5mila euro mese). Perché gli amministratori delegati delle aziende controllate dalla casta, non è che guadagnano i milioni l’anno perché sono bravi e hanno un valore di mercato, bensì perché devono "distribuire": posti ai raccomandati, consulenze, lavori e tangenti. La pensioni da 50mila euro mese (che gli stessi ricevono) andrebbero ridotte al tetto massimo di 5mila mese. Non l’hanno mica guadagnata quella pensione che viene dallo stipendio moltiplicato x 100, hanno solo tangentato. Se c’è una volontà politica anticasta criminale il modo di legiferare ben si trova, anche cambiando la costituzione, ma nell’interesse del paese non della casta.

Bisognerebbe costruire tante nuove carceri perché chi commette dei reati gravi continua a delinquere in libertà. Non il Ponte sullo Stretto per fare guadagnare tutte le mafie, ma tante nuove carceri per rendere il paese più sicuro. E chi tangenta sulle carceri deve andare all’ergastolo nelle stesse carceri che costruisce. Oggi le strade di alcune nostre città sono diventate pericolose, e la massa dei finti rifugiati che vengono a delinquere nel paese delle impunità ha fatto aumentare le aggressioni, gli stupri e gli omicidi. Non servono i figuranti vestiti da soldatini con il mitra in mano, che forse non è neppure carico. Ci vogliono pene certe e dure. Deve diffondersi il messaggio che questo paese non è l’Eden dei criminali di tutto il mondo. Non deve essere più l’Eden degli spacciatori delle droghe della morte. Nel Bruttopaese i pusher non vanno in carcere e loro lo sanno bene. Per la lotta agli spacciatori ci vorrebbe un Duterte nazionale, non “la denuncia a piede libero”. Che significa “piede libero” per continuare a spacciare le droghe della morte. Queste situazioni dovrebbero risolte con i kalashnikov.

Noi vogliamo sedurre in tutta tranquillità anche nel nostro paese senza rischiare una coltellata non appena usciamo da casa o appena entriamo in un pub o discoteca, o dal parcheggiatore abusivo. Non vogliamo vedere le ragazze terrorizzate dai seduttori sconosciuti che ormai sono dei possibili stupratori. La mia idea “utopistica” è che lo stupratore dovrebbe essere abbattuto, ma mi accontenterei dell’ergastolo ai lavori forzati con la catena al piede. Le donne si sentirebbero sicure e la seduzione sarebbe più spontanea. La seduzione passiva anche nelle zone più periferiche sarebbe sicura, e forse finalmente le ragazze si farebbero avanti con il seduttore che a loro piace.

Ho scritto di soluzioni estreme ma efficaci.
Allora sono un estremista? Si.. no.. ma... mio padre diceva: “a mali estremi estremi rimedi”.

Viva l’Italia



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Martedì 6 Dicembre 2016)


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