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Carlo risponde ai lettori

"Chi fa il primo passo è uno sfigato?"

Come fare un approccio da seduttore. Vedere per credere, capire e imparare



da: patrick.[--]@gmail.com>
a: carlo@seduction.net
data: 24 dicembre 2016 13:32
oggetto: primo passo
proveniente da: gmail.com
firmato da: gmail.com
: Importante principalmente a causa delle persone che partecipano alla conversazione.

Ciao Carlo,

come sempre sai stupire e sulla seduzione hai pochi concorrenti.
Il tuo sito rimane probabilmente l'unico in Italia che da buoni consigli.

Quello che vorrei chiederti è: "l'uomo deve fare il primo passo? Oppure lasciare fare alla donna l'approccio?"

Siamo in un paese dove ci sono ancora usi e costumi difficili da cambiare.
La seduzione del seduttore sta diventando uguale a quella femminile?
E chi fa il primo passo appare già come sfigato?
Te che ne pensi?

Buon Natale.


Il maestro risponde

Ciao Patrick, domanda diretta, sintetica e interessante. L’ho scelta non a caso.
La mia risposta però è molto complessa.

Non è che nell'approccio chi fa il primo passo “passa” necessariamente per sfigato. Dipende da come fa questo primo passo, se da pappagallo provolone o da uomo. E c’è da fare un altro distinguo. Se il primo passo lo fa con il dovuto “distacco” ma con umano calore (nei giusti dosaggi), oppure fa un passo “maldestro” in modo viscido e/o servile, o ancor peggio, e più maldestro, in modo aggressivo per camuffare la propria insicurezza mostrando una falsa sicurezza, o sempre peggio, finto, falso, fuori luogo, inadeguato, banale.

I comuni mortali nella seduzione sono il 99% dei maschi, ai quali sono stati piazzati in testa dei programmi obsoleti, tutti ben conosciuti e neutralizzati dalle donne selettive, che nella seduzione sono il “gender” superiore. Le donne con le loro “antenne” intercettano e neutralizzano il comune mortale “usual guy”, ancor prima che si cimenti.

E’ difficile “copiare” il perfetto di approccio diretto che a me viene secondo natura. Io non saprei fare un approccio da comune mortale. Ti deve venire da dentro, entrando nella “dimensione” del seduttore, che è un’altra dimensione da quella dei comuni mortali. Solo chi mi ha visto ripetutamene all’opera durante le Diamante può capire e provare ad emulare la mia seduzione, entrando nella dimensione del seduttore.

Sto parlando molto in generale perché i tipi di approccio sono tanti e sono tutti diversi, le situazioni sono tante e tutte diverse, i meccanismi mentali sono tanti e tutti diversi. Solo vedendoli nella realtà puoi capire. Stiamo parlando delle italiane e delle donne selettive di tutte le nazionalità.
Se ti cimenti con le russe che non selezionano il maschio, puoi ben approcciarle “a kamikazzo”, non fa alcuna differenza.

Abbiamo accennato all’approccio attivo senza segnali da parte della donna.

Il discorso si farebbe troppo lungo, e non è questa la sede, se continuassi con l’approccio con i segnali d’invito da parte della donna (palesi o occulti). E anche qui bisogna saperli interpretare e non sono mai una garanzia di riuscita, quando non si fa l’approccio idoneo alla situazione e al tipo di segnale.

E dovrei continuare con l’approccio passivo, cioè quando la donna fa il primo passo, perché, e con chi lo fa, e anche qui c’è da interpretarne il significato perché anche il suo approccio non è una garanzia di seduzione.

Come dicono alcuni GS: leggere non basta. Per questo i vari copiaggi che ci fanno siti tarocchi di seduzione non servono a nulla ai polli che abboccano a quei siti.

Tu scrivi, e ti ringrazio dell’apprezzamento: ”come sempre sai stupire e sulla seduzione hai pochi concorrenti. Il tuo sito rimane probabilmente l'unico in Italia che da buoni consigli.”
Se ci sono buoni consigli in chiaro figurati che risultati ottenengo nei corsi dal vivo!

Ma domandati perché gli altri siti non danno buoni consigli. Perché non sanno cosa ci stia dietro al “click”. Perché scopiazzano teorie a destra e a manca ma non hanno mai provato la seduzione. Prova a chiedere ai gestori di quei siti di vedere i loro risultati sul campo. Nessuno si cimenterà. Perché sono dei webmaster, non dei seduttori. Ogni webmaster si può inventare un sito di seduzione senza aver mai sedotto una capra in calore. Gli stessi s’inventano anche i siti per diventare miliardario ma nessuno di loro è un miliardario, sono tutti degli sfigati che cercano di sbarcare il lunario truffando i polli.

Il discorso a parole sull’approccio non può essere esaustivo. Bisogna vederlo nella realtà in tutte le sue sfumature che fanno la differenza, per capire di cosa stiamo parlando… lo stesso meccanismo per cui “una foto vale più di mille parole”.

E non basta neppure il vedere per imparare. Perché alcuni miei amici non-GS che mi hanno visto "all'opera" non sanno cosa e perché abbia funzionato. Hanno visto, come tu puoi vedere che se clicchi su un link ti si apre un’altra pagina ma non sai come è perché succeda, quindi non puoi inventarti il giusto “click”.

Per oggi mi fermo qui. La vita pratica mi sta rubando troppo tempo alla seduzione e a Seduction.net. Per migliorare ancora nella seduzione e nelle ricerche sperimentali dovrei vendere tutto anche la casa e la macchina senza avere più problemi di gestione patrimoniale.
Ci sto riflettendo… La vita pratica è una “rottura di cazzo”, nel vero senso della parola!

Buona seduzione



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Lunedì 16 Gennaio 2017)


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