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Carlo risponde ai lettori

“Che tipo di approccio dovrei usare?”

Un case particolare tutto da studiare. Ragazze stanziali e internazionali



da: [--]@gmail.com>
a: carlo@seduction.net
data: 31 gennaio 2017 00:35
oggetto: Primo Passo con le Russe
proveniente da: gmail.com
firmato da: gmail.com
:
Importante principalmente a causa delle persone che partecipano alla conversazione.

Ciao Carlo, Sono [Nome] ho 2[-] anni premetto che prima di parlarti della ragione per cui ti scrivo volevo farti i complimenti per il sito che è sempre una miniera di informazioni al punto che da quando avevo 15 anni che lo visito regolarmente per avere consigli.

Mi considero un ragazzo curioso con la voglia sempre di imparare cose nuove al punto che alla prima occasione dopo le superiori sono andato via dall'Italia per andare studiare all'estero e grazie ai miei meriti scolastici sono riuscito ad ottenere una borsa di studio per andare a studiare a [città USA]. Purtroppo per motivi familiari e personali sono dovuto dopo un anno tornare in Italia andando tuttavia sempre in un' università di prestigio. ([Università straniera])

Non mi dilungo troppo con la mia storia perché probabilmente ti annoierei, ti scrivo per chiedere come dovrei comportarmi con una ragazza russa che studia nella mia stessa università.

Nonostante non ci conosciamo ho notato che spesso ci scambiamo sguardi ed occhiate in particolare se ci incrociamo in strada tuttavia se volessi provarci ad attaccare bottone con lei risulterebbe difficile poiché lei spesso sta sempre con una comitiva di amiche e quasi mai si stacca creandomi non poche difficoltà. Che tipo di approccio dovrei usare? Dovrei aspettare una situazione tranquilla come penso io oppure provarci lo stesso anche se sta in comitiva?

Tanti saluti, a presto
P.s. Se decidi di pubblicare la mia lettera ti chiedere gentilmente di oscurare i miei dati personali (Nome, età, città, università ecc.)
Grazie


Il maestro risponde

Ciao, ho letto nell’anteprima che mi segui da quando avevi 15 anni e allora non potevo non aprirla. La tua è l’unica lettera alla quale rispondo oggi e ti pubblico con tutte le censure della privacy.

La tua ragazza russa che studia in Italia in un’università di un altro paese estero non la considerare una russa doc e neppure una straniera “italianizzata”. E’ la tipologia di ragazza internazionale, di famiglia benestante, probabilmente figlia di papà business man russo.
L’oggetto che hai scritto “Primo Passo con le Russe” non si confà alla ragazza né a questa tua esperienza. Non stai facendo il “primo passo con le russe” ma con una ragazza internazionale.

La tipologia di ragazza internazionale è molto diversa dalle “ragazze stanziali”. Le internazionali hanno una mentalità più aperta e sono più disponibili a conoscere “gente nuova” mentre le stanziali frequentano gli stessi gruppi per tutta la vita e non sono aperte a nuove conoscenze all’esterno del gruppo di riferimento.

Il problema nel tuo caso è che nella tua università, che io conosco, c’è il controllo sociale. C’è il controllo sociale anche perché è un’università piccola dove tutti si conoscono. La tua università è un gruppo chiuso temporaneo. Tutti sanno di tutti, si sente il giudizio del gruppo, seppur discreto.

Tu hai intuito il modo ottimale per conoscerla, al fine della seduzione: ”Dovrei aspettare una situazione tranquilla come penso io oppure provarci lo stesso anche se sta in comitiva?”.

Se la conoscerai quando starà in comitiva non potrai darle un imprinting di seduzione ma solamente un imprinting “social”. Davanti alle amiche non potrai parlarle con un certo tono di voce, non potrai darle segnali di attrazione, seppur ambivalenti. Se lo facessi non riceveresti i necessari feedback spontanei. Lei non potrà sbilanciarsi in comportamenti seduttivi, resterà neutra o socievole anche se le dovessi piacere molto. Quando ti sarai allontanato, le amiche ti commenteranno e lei non si potrà scoprire perché dovrebbe rendere conto e si sentirebbe giudicata. Considera anche che le amiche cesse, che sono la maggioranza nella tua università, ti brucerebbero. Le amiche cesse bloccano l’amica bella gnocca alle nuove conoscenze di seduzione, succede ovunque, e quasi sempre. Nel tuo caso le probabilità della “cessa malefica” sono maggiori perché lei sta in una comitiva di ragazza. Tante amiche tanti rischi di essere bocciato. L’approccio in comitiva lo vedo bene se non ti proponi come seduttore ma come “social”. In tal caso la seduzione andrebbe rimandata a un successivo incontro a due e dovresti lavorare per passare gradualmente dall’inprintig social alla seduzione. Un lavoro lungo ma lo puoi anche prendere in considerazione, dipende da te.

Se la conoscerai in ”una situazione tranquilla” potrai entrare in empatia, nel suo intimo, trovare punti in comune, iniziare la seduzione, in tranquillità, senza distorsioni ambientali. In seguito potrai incontrarla anche nella comitiva di amiche perché lei già ti conosce e le amiche non giudicherebbero l’evento dell’incontro. Ma sarebbe meglio avere più incontri a due prima di incontrarla in comitiva, così lei può dire che ti conosce bene e ti “sdogana”, come un suo amico.
Nel primo incontro in comitiva dovresti limitarti a un saluto senza fermarti. In seguito potresti frequentarla anche nel gruppo, ma se è una ragazza che frequenta solo comitive di ragazze la vedo un po’ difficile (”sta sempre con una comitiva di amiche e quasi mai si stacca). Mi sembra il “tipo verginella”.

In questa sede non ti posso dire di più, anche perché non ti conosco personalmente e non so come agisci nella seduzione.

Non mi resta che augurarti successo in questo “case” di seduzione alquanto difficile sia per la situazione ambientale sia per la tipologia di ragazza ma auguro che la frequentazione di Seduction.net fin dall’adolescenza ti abbia dato i migliori rudimenti della vera seduzione.
Ciao Carlo



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Mercoledì 1 Febbraio 2017)


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