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Stupri e marchette

Le marchette Argento/Weinstein

Ecco come funziona il mondo dello spettacolo


di Carlo Della Torre



Ho ricevuto alcune e-mail da parte dei lettori che vogliono conoscere la mia opinione sul caso Weinstein e c’è anche un post di un GS sul Forum: Opinioni sul caso Weinstein.

Allora… non lasciamoci manipolare dai mezzi di massa, né dalle “boldrinate”. Analizziamo il fenomeno partendo dai meccanismi all’origine.

Nel mondo dello spettacolo sono tutti intercambiabili, fino a quando non diventano famosi e conquistano un’audience stabile la quale ha un prezzo di mercato. Un film con Julia Roberts si vende bene e quindi Julia Roberts ha un prezzo di mercato, ma prima di diventare Julia Roberts valeva zero e sarebbe stata intercambiabile con altre “Julia” con valore di mercato zero.
Se per il sistema fosse stata più interessante un'altra Julia (per motivi diversi dal grande talento che non è la conditio per la scelta), Julia Roberts non sarebbe mai esistita, ma al suo posto una Julia Smith, che avrebbe dato al sistema ciò che il sistema avrebbe preteso, in cambio del successo.
Solo un esempio, niente contro Julia Roberts che è la mia donna ideale!

Lo stesso meccanismo esiste nella Tv. Una Giovannona Coscialunga o una Elisabetta Della Marchetta, prima di essere lanciate e “iniettate” nella testa dei comuni mortali che guardano la tv, valgono quanto una Samantha Delle Bocce o una Valeria Trombona, e non di più una Mara Figarotta. Quale sceglie il sistema? Il sistema sceglie chi da’ un vantaggio o “ogni altra utilità”. Chi è il sistema? Il sistema nel mondo del cinema sono i produttori e i registi, nel mondo della tv sono i politici, i dirigenti tv e i capistruttura. Così è, e così va.

Fino a quando un’attrice (o un attore, ma qui parliamo di donne) non diventa superstar, vale quanto un’altra. Perché non ci vuole un grande “talento genetico” per fare l’attrice di cinema o la conduttrice tv (ci vuole pratica ma questa si fa). All’inizio ci vuole una motivazione forte e un minimo di predisposizione, che hanno quasi tutte le donne che si propongono al mondo dello spettacolo. Il mondo della moda è diverso, ne parleremo dopo.

Non posso scrivere con nomi e cognomi e tutto quello che so, sia per diretta conoscenza sia dalle fonti all’interno del sistema. Non facciamo gli ipocriti, non chiudiamo gli occhi, guardiamo in faccia la realtà. L’ho sempre scritto che le star del mondo dello spettacolo si sono prostituite per oltre il 90% dei casi. Si sono prostituite offrendosi direttamente al Sig. Sistema, oppure su richiesta del Sig. Sistema.

Si chiamano marchette, e le hanno fatte quasi tutte. Più o meno celate da un alibi (tipo quelle che si fidanzano "pro tempore" col produttore o col regista o con chiunque sia il Sig. Sistema del caso) oppure una marchetta diretta “do ut des” (“La”). Non ci sono gli “stupri” come titolano i giornali o come denunciano le attrici. C’è uno scambio che le stesse auspicano per lanciarsi in un mondo dove si guadagna molto lavorando poco e si diventa “Vip&Pip”. La posta in gioco è altissima, più che vincere un superenalotto. La maggioranza delle aspiranti star è pronta a tutto e conosce bene il Sistema prima di proporsi.
Chiunque sta nel sistema lo sa da sempre, come sa che 1+1=2.

Questo scandalo Weinstein è ridicolo, è la più grande ipocrisia della storia del mondo dello spettacolo.
Weinstein non è l’unico Sig. Sistema, sono tutti Sig. Sistema. Weinstein l’hanno incastrato perché è stato troppo diretto sui grandi numeri, nel suo delirio di onnipotenza. Lo stesso errore che ha fatto il BerlusCazzo quando è cascato in delirio di onnipotenza. Il Sig. Sistema più avveduto adopera discrezione, lascia intendere, non pretende, neppure chiede, gli è offerto ciò che vuole, “intelligenti pauca”.

Per chi non è entrato nella situazione sopra descritta propongo un esercizio.
Immaginate di essere un Weinstein qualunque, nel cinema o nella tv. Vi si presentano cento gnocche che bramano un contratto. Fra queste cento diciamo che buona parte sono intercambiabili. Il film o la conduzione tv li potrebbero fare indifferentemente sia Jenny sia Giovanna, che saranno addestrate dai vostri collaboratori, mentre il successo del vostro prodotto non dipende solo da loro. Perché dovreste scegliere Jenny invece di Giovanna? Rispondetevi.

Ora immaginate che volete firmare con il vostro nome la scoperta della quadratura del cerchio per diventare il più grande scienziato della storia del mondo, e vi si presenta l’unica stragnocca galattica (dalla galassia perché qui è impossibile) che ha risolto il problema ed è “disponibile a cedere”, ma vi chiede di pulire il pavimento con la vostra linguaccia prima che lei lo calpesti e di cedere il vostro rene umano per i suoi studi nella galassia. Da costei pretendereste La di lei gnocca? Oppure striscereste per terra per leccare il pavimento dopo che il suo bel cagnolino vi ha deposto la galattica cacchina che durante “l’atto” lei pretende che la ingoiate, e subito dopo aver ingoiato cerchereste un chirurgo che vi espianti subito il rene? Rispondetevi.

Scendiamo sulla terra. Nel mondo della moda non sono tutte intercambiabili come nel mondo dello spettacolo. Devono avere le misure fisiche precise al centimetro (i cm. ai fianchi sono il punto più debole per la conformazione del bacino), una certa altezza (177-178), un certo tipo di viso che si presti bene al trucco, saper sfilare valorizzando l’abito e non se stesse. Il Sig. Sistema che sceglie è qui impersonato da uno stilista gay che vede la gnocca come noi vediamo una stampella. Quando lo stilista trova la modella che si confà alla sua collezione non chiede nulla in cambio, sia perché la suddetta non è facilmente intercambiabile sia perché non ha alcuna voglia di appenderseLo a una stampella!
Inoltre nel mondo della moda conta l’immagine dello stilista e la reputazione del brand. Se una modella è minimamente chiacchierata sputtana il brand e lo stilista. V’immaginate Armani che fa sfilare una modella che fa le marchette?
Le modelle devono tenere un basso profilo, la star è lo stilista non è la modella. Le modelle che escono dalle regole, passando al mondo dello spettacolo per diventare famose “La” danno ai vari Mr. Weinstein, tali e quali le attrici e quelle della tv.

Veniamo al caso della nostra connazionale tale Asia Argento, figlia di Dario Argento, altrimenti non sarebbe mai esistita neppure come “aspirante attrice”.
Nessun talento, cozza, buona solo per i film del terrore di papà.
Ha denunciato “lo stupro” subito da Weinstein!
Ma vai a vedere era consenziente allo “stupro” in cambio delle “utilità” che pretendeva! E’ diventata la sua amante fissa ma dopo venti anni ha denunciato lo stupro! Non ci si può credere a come i media stanno trattando questo caso.

Mi stupisce anche Weinstein che si poteva fare le attricette più belle del mondo e si è invaghito (veniva in elicottero per incontrarla) per una cozza alla quale io non “Lo” darei neppure per diecimila euro. Doveva essere molto brava nel letto, "la stuprata"!

La Signora Asia Argento, cozza senza talento, è in cerca di pubblicità e sta prendendo per il culo tutti i comuni mortali con la complicità dei mezzi di manipolazione di massa. La Sig.ra Asia Argento, cozza senza talento, ha fatto marchette continuate con il Sig. Weinstein per guadagnare dei soldi e diventare famosa.
E’ un oltraggio a tutte le donne italiane che si fanno il culo per sopravvivere senza darLa, pur avendo la bellezza e il talento, che la Sig.ra Argento, cozza senza talento, non ha.

Questa manipolazione dei fatti ci fa incazzare mentre la Sig.ra Asia si fa la sua bella pubblicità.

Come difendersi? Se dovesse uscire un film con la Sig.ra Asia Argento, cozza senza talento non andate e vederlo e sconsigliatelo a tutti, passando parola anche sui social. Proviamo a far andare le sale deserte.
I genitori non dovrebbero permettere ai figli di vedere dei film diseducativi che li indurrebbero a credere che i personaggi che si prostituiscono per materialismo sfrenato e per brama di successo siano moralmente accettabili.

Che la Sig.ra Asia se ne vada per sempre nel continente del quale porta il nome, e sparisca da tutto l’occidente.




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(Giovedì 19 Ottobre 2017)


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