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LOTTOMAIL/estrazione del 31/1/2018

Seduzione fra colleghi

3 ragioni per non fissarsi sull'interpretazione dei segnali



da: giovanni_[--]@virgilio.it>
a: carlo@seduction.net
data: 7 dicembre 2017 15:12
oggetto: Richiesta di opinione
proveniente da: virgilio.it
firmato da: virgilio.it
sicurezza: Crittografia standard (TLS) Ulteriori informazioni
: Importante per un motivo indeterminato.

Ciao Carlo,
ti scrivo per avere una tua opinione su come comportarmi con una ragazza che ho conosciuto a lavoro e che ho capito interessarmi.
Premetto che siamo entrambi “fuori sede”, io di Roma e lei di [città del sud]; ora viviamo e lavoriamo in [regione del centro]. Lei prima lavorava in [paese dell’Unione].

Nei primi mesi in cui eravamo nello stesso ufficio non l’ho notata in senso sentimentale, ma da due – tre mesi ci siamo ritrovati per una serie di situazioni molto più a contatto ed ho iniziato a notarla anche come donna oltre che come collega.

Per ora mi sono limitato a sfruttare le occasioni che ho per passare del tempo con lei; nelle pause caffè e pause pranzo, anche se con altri due colleghi, siamo sempre insieme e si è instaurato un ottimo rapporto; quando posso, magari in un momento un po' “tranquillo” come il tardo pomeriggio, mi avvicino al suo posto e facciamo due chiacchiere in maniera un po' più riservata.

Ho memorizzato alcune sue preferenze e se capita le offro qualcosa che so piacerle, ad esempio il caffè come lo prende lei, o uno snack in particolare, etc. Da parte sua, ho notato che in alcuni casi mi ha fatto delle confidenze, che poi solo qualche giorno dopo ha “ampliato” agli altri due ragazzi.

Ad esempio, c’è in ufficio da noi una ragazza che si veste decisamente in modo provocante, e ovviamente viene notata da tutti; la ragazza che mi interessa un giorno mi ha raccontato che questa tipa si era rivolta al ragazzo di una sua amica lì in ufficio in maniera “invitante” più di una volta, e poi ha commentato con qualcosa tipo “se l’avesse fatto col mio ragazzo, gliela avrei fatta ricordare”.

Un paio di settimane fa, era venerdì pomeriggio ed eravamo rimasti solo noi nella nostra area, le ho chiesto il numero di telefono, così magari ci saremmo potuti sentire per uscire insieme ad altri amici quella sera; lei me lo ha dato subito, facendosi dare il mio; poi io mi sono organizzato diversamente, ma lei mi ha cercato per prima scrivendomi che se ero in giro in una certa zona potevo raggiungerli. Le ho risposto che probabilmente sarei arrivato lì più tardi e che ci saremmo sentiti dopo; poi alla fine quando io sono arrivato in zona lei era già andata via (o così mi ha scritto…); lo scorso weekend invece l’ho cercata io, ma lei non mi ha risposto (da Whatsapp ho visto che ha letto solo il giorno dopo a quando le ho scritto).

Dato l’ambiente lavorativo non sto avendo un approccio molto “aggressivo”, sto cercando di “lavorarmela” con calma, solo che non riesco a capire dai suoi comportamenti se sto facendo le cose giuste o meno, a volte mi sembra di captare segnali positivi, altre volte mi sembra che si comporti allo stesso modo con me e gli altri due colleghi, a volte mi “ingelosisco” perché con uno in particolare degli altri due, che fa esattamente il suo stesso lavoro (io sono nello stesso team ma faccio una cosa diversa) e con cui quindi è stata molto a contatto fin da subito quando è arrivata 6 mesi fa mi sembra avere anche più confidenza…

Come mi consiglieresti di andare avanti, per conquistarla? Considera che in generale io sono abbastanza timido, anzi devo dire che da quando ho deciso di provare a conquistarla mi sto pian piano “sfidando” a fare sempre qualcosa in più per avvicinarmi a lei, e devo dire che ci sto riuscendo, almeno per ora…

Grazie in anticipo!


Il maestro risponde

Ciao a te. La situazione che mi descrivi non ha nulla di rilevante dal punto di vista seduzione. Un normale rapporto tra colleghi che si sviluppa con un’intimità amichevole. Non ci sono, allo stato dei fatti, segnali d’interesse particolare da parte di lei.
Mi auguro che le “cose” si siano evolute come desideri e come le stai “lavorando”.

Dalla descrizione del tuo case non vedo una strada sicura, tranne quella di lasciare che la seduzione si evolva senza l'ansia del risultato.

In una situazione come quella descritta io non mi sbilancerei troppo, ma cercherei di frequentarla in privato come “collega amico” per entrare in maggiore intimità, gradualmente -nell’ambiente di lavoro non ti devi esporre-.

Qualche invito a un evento culturale… per trasformare il rapporto fra colleghi in un rapporto fra amici più intimi potrebbe portare a un’evoluzione: da prima colleghi e poi amici a prima amici e poi colleghi. Devi creare un’intimità e una complicità al di fuori dell’ambiente di lavoro che deve evolvere nella seduzione.

E sopratutto non devi avere timori: ”a volte mi sembra di captare segnali positivi, altre volte mi sembra che si comporti allo stesso modo con me e gli altri due colleghi”.
Capisco, succede a tutti quando sono focalizzati su una donna e cercano di interpretare il minimo segnale. Ci sono 3 ragioni per cui non ti devi preoccupare e devi tirare dritto verso il tuo obiettivo:

1) Le donne non sedotte nell’immediatezza danno segnali contrastanti e contradditori. Fa parte della loro natura.

2) La tua percezione maniacale alla ricerca di segnali [non ti preoccupare è nella norma in tali situazioni, ndm] potrebbe portarti a interpretazioni sbagliate o comunque irrilevanti.

3) Comunque siano i segnali che ti da’ al presente, la situazione si potrebbe ribaltare senza alcun preavviso.

Buona seduzione in ufficio. E fuori



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(Mercoledì 31 Gennaio 2018)


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