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Seduzione expat

Le svedesi

Analisi sopra la testa della svedesi



L'unico test genetico valido si fa a letto, in vitro Durex, non con gli sguardi


da: p[--][--]@yahoo.it>
rispondi a:
a: "carlo@seduction.net"
data: 23 marzo 2018 21:33
oggetto: GS_Karlsson Parere su case
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Ciao Carlo,

Come va? Sono "Gs_Karlsson", il GS che vive a [città della Sveza], e ho fatto un Corso Look a Budapest nel 2016. Ti scrivo per esporti questo caso.
Mi scuso sin da adesso se sono prolisso, ma vorrei fornirti un quadro completo della situazione. Inoltre lo scrivere, aiuta anche me a riordinare le idee.

Il case inizia nell'autunno del 2014, in un locale nel quale vado spesso, il [locale in città della Svezia]. Non l'avevo mai notata prima. E' con un'amica carina, ma non quanto lei. Mi metto vicino a loro in modo da poter essere notato. Ad un certo punto, la donna del case, mi si mette a fianco, e si gira a guardarmi in maniera evidente. Il tutto dura circa mezzo minuto. Il suo atteggiamento mi è sembrato un po' spregiudicato. Questo mi induce a metterla nella casellina "scaldacazzi", e quindi "non procedo". Lei si ritira, come ho già detto, dopo circa mezzo minuto.

Dopo circa due settimane, le ritrovo nello stesso locale. Mi volto per caso verso di loro, sono a diversi metri da me, e le sorprendo a guardarmi e parlare fitto. Sono praticamente certo che stavano parlando di me. Faccio per avvicinarmi e mettermi dalle loro parti, ma loro si alzano e se ne vanno via. Poi più nulla per il resto dell'anno.

In quello successivo, ossia il 2015, la incontro solo poche volte. In una di queste volte lei, l'amica ed un gruppo di due/tre amici si mettono affianco a me pur essendoci altro spazio disponibile. Dopo una mezz'ora, rimane lei ed un amico, proprio affianco a me. Le cade il giubbotto, e io glielo raccolgo. Dopo un po' se ne vanno, e lei si volta verso di me e ci scambiamo uno sguardo. Praticamente non la rivedo più per il resto del 2015.

L'anno nuovo (2016) inizia che la incontro in una disco per over 30, lo "[altro locale in Svezia]". Quando mi passa affianco guarda sempre dritto davanti a se, ma quando si trova a "distanza di sicurezza", ossia, a qualche metro, allora cerca il contatto oculare e sostiene lo sguardo.
Questa cosa sarà quasi una costante nel corso dei mesi successivi. Il contatto oculare in queste situazioni statiche (entrambi fermi) a volte supera i 2 secondi.

Il meglio però arriva d'estate, dopo che faccio il corso look a Budapest. Una sera stavo allo [locale in Svezia], e me la trovo all'improvviso di fronte. Non la degno di uno sguardo. Anche lei guarda dritta davanti a se. Ho avuto l'impressione di avere commesso un reato di "lesa maestà", ossia, di averla offesa. Infatti, dopo tre settimane, al [altro locale], mentre sorseggiavo qualcosa, mi passa davanti (io ero fermo in piedi): arrivata alla mia altezza, gira la testa in maniera plateale dall'altra parte, quasi a sottolineare lo sdegno che provava nei miei confronti.

Dopo altre tre settimane la rivedo sempre al [primo locale]: si mette a circa 2 metri da me dandomi e spalle. E' con un'amica. Poi, vedo che inizia a voltarsi verso di me, ma non completamente: la testa smette di ruotare ma gli occhi continuano a muoversi verso di me per cercarmi. Incrociamo lo sguardo. Dopo un po' lei si sposta (o se ne va via, non ricordo).

Il mese successivo, agosto, la incontro allo [secondo locale]. Sono stanco di questa situazione di stallo. Mi passa davanti per andare al bancone, anche se cosi allunga la strada. Decido che è tempo di provarci, giusto per sbloccare la situazione. Mi respinge, anche se non capisco quello che mi dice, causa rumore.

Dopo questo episodio, nel resto dell'anno la rivedo non più di 3/4 volte, ma quando la incrocio evito di guardarla. Il mio è un atteggiamento palesemente ostile che lei credo avesse percepito, visto che non cerca più il contatto oculare. Poi non la rivedo più per diversi mesi.

Siamo ormai in primavera dello scorso anno, che la rincontro al [locale in Svezia]. A me è passata "l'arrabbiatura" e non evito più di guardarla. Credo che lei si sia accorta di questo mio cambiamento perché con il tempo ritorna a proporre i comportamenti già visti, ossia, non cercare il contatto oculare quando passa davanti a me, ma solo quando si trova ad una certa distanza. A novembre ad esempio il contatto oculare è durato più di 2 secondi. Il mese precedente, si mette a due metri da me, di spalle ma con le amiche che potevano vedermi. Sono praticamente certo che mi tenevano d'occhio.

Io mi chiedo, perché una donna che mi ha respinto, dopo un anno si mette nelle mie vicinanze o cerca il contatto oculare come ho descritto prima? Vuole indurmi a farmi avanti? L'unica risposta che ho è che l'ha fatto per puro narcisismo.

Io di provarci non ho alcuna voglia, vorrei che si sbilanciasse di più e che mi concedesse una "chiara" occasione per provarci. Credo si senta gratificata se sono io a guardarla. Da allora non l'ho più vista perché sono uscito poco.

Convinto da mia sorella, le chiedo l'amicizia su fb. Odio fare queste cose, non entro quasi mai su fb, non è il mio mondo. Mia sorella mi ha convinto dicendomi qualcosa del tipo: tanto è come se vi conosceste, non sei lo sconosciuto che ci prova. Errore! Chiedere l'amicizia è da comune mortale, e da comune mortale sono stato rifiutato. Mea culpa, mea maxima culpa!

A parte gli scherzi, siamo alle solite: non è un problema di attrazione o non essere fighi, ma un fatto culturale. Le svedesi non amano gli stranieri, anche se possono provare attrazione.

Ti racconto un aneddoto (che ho già ripetuto anche ai miei amici in Sardegna per far capire loro che le svedesi non sono le donne facili di cui si favoleggia).
L'anno scorso, in pieno inverno, mi trovavo al [localein Svezia]. Ero fermo quando mi passa davanti la moglie di un mio collega. Mi riconosce, si ferma e mi saluta calorosamente. Mi chiede se avevo conosciuto qualche ragazza in Svezia. Io scherzando le rispondo che le svedesi non amano gli stranieri. Lei seria mi fa: "Ma tu non sei straniero, tu sei italiano!". Capito? Non ha negato che non amano gli stranieri!

Ormai sono un po' stanco e demotivato perché non vedo soluzione. Mi ci vorrebbe un aiuto soprannaturale, una bella benedizione che sblocchi questo stallo!
Questa è la situazione ad oggi.

Con stima
[Nome Cognome], GS_Karlsson



L'analisi del maestro

Ciao GS_Karlsson, mi ricordo di te e mi sembra che mi avevi già accennato a questo case signiFicaTiVo….

Forse ti ci vorrebbe una Diamante in loco! Per capire meglio le dinamiche della seduzione svedese e trovarne le migliori soluzioni.
Ci sono diversi GS expat che sono scappati dalla Svezia per le stesse “complicazioni” della seduzione presenti nel case che mi hai descritto in tutti i minimi dettagli.

Uno fra tutti è Svenska_GS (anche lui sardo) che ha “concluso” che le svedesi provocano non solo con gli "sguardi invitanti” ma anche lanciando il sasso strusciandosi, per poi tirarsi indietro. Sono attratte ma non fanno il passo che dovrebbero fare, come sarebbe il seguito logico secondo la nostra razionalità maschile.

Comunque tutte le donne del mondo non seguono la logica maschile quando c’è in ballo l’attrazione/seduzione. La seguono quando c’è la seduzione razionale “scopo (per) sistemazione", che non è l’obiettivo delle svedesi, già ben sistemate come “figlie di papà” Stato sovrano”! Pensa a tutto Papà Stato, alla famiglia e ai figli.

Diversamente, la seduzione delle russe è una seduzione razionale: seduzione = sistemazione. Infatti le russofone si vestono e si truccano per attrarre il maschio (cosa che a noi piace e attizza) ma il loro “scopo” ci da’ meno soddisfazione narcisistica rispetto alle donne che cercano la seduzione perché attratte dal maschio.
La seduzione è tutto un casino! Ma se la seduzione non fosse un tutta un casino non sarebbe seduzione bensì "sempliFicAzione".

Dalle mie esperienze con delle svedesi (più in generale con le scandinave, ma soprattutto con le islandesi perché ho abitato per tre mesi a Reykiavik) credo che le scandinve non abbiano l’anima! Se dovessi essere “politically correct” dovrei dire che hanno un’anima che per noi è impenetrabile ma io non sono “politically correct”.

L’anima cresce e si evolve attraverso le difficoltà, attraverso la lotta per la vita. Attraverso le gioie e i dolori, le emozioni, l’odio e l’amore. Tutte cose che le scandinave conoscono ben poco perché non ci sono le occasioni di sperimentarle. Ci pensa a tutto “Papà Stato”. Ti dice cosa devi fare e come devi pensare. In cambio ti risolve tutte le difficoltà della vita. Difficoltà che sarebbero funzionali alla crescita dell’anima, perché sono state il motore dell’evoluzione umana, durante la quale abbiamo acquisito e sviluppato l’anima. L’anima scandinava non cresce e non deve crescere anche perché se acquistassero coscienza (che è l’anima) potrebbero entrare in conflitto col Papà Stato. I conflitti sono il sale della vita, “tutto il resto è noia”. La società scandinava è noia.

In questo contesto ambientale tutte le scandinave vogliono farsi una famiglia e deii figli (di Papà Stato). Non devono trovare un uomo che garantisca la sopravvivenza della progenie (come è sempre stato durante l’evoluzione) ma un "uomo produttore”. Di figli. Se in Scandinavia non produci figli ti spari sulle palle (o sulle ovaie). Che palle! Non c’è un cazzo da fare, tranne le escursioni sulla neve o in mezzo alla natura!

Anche se le scandinave hanno un’anima atrofizzata, qualche imprinting dell’evoluzione è rimasto loro: un pezzo d'anima atrofica!
Quest’anima atrofica a volte emerge alla coscienza, e scatta l’”attrazione genetica” per il maschio anche se non è garantito che sarà il produttore dei loro figli. Scatta perché il loro inconscio sa bene che il migliore prodotto (figli) è la risultante dal miscuglio del patrimonio genetico (che loro hanno troppo “puro” in mancanza dei miscugli durante la storia). Le islandesi me l’hanno dichiarato esplicitamente, ne hanno coscienza.

Allora c’è attrazione genetica dall’inconscio ma non c’è seduzione “scopo” produzione progenie. Ecco da dove viene il “tira” per attrazione, e molla per “non funzione”.
Poi c’è anche il test genetico! “Posso attrarre un maschio che mi serve per mischiare il patrimonio genetico?”. Quello che chiami narcisismo o “saldacazzi” potrebbe essere funzionale al test genetico.

Come agire per sedurre senza produrre progenie in questa situazione ambientale è tutto da sperimentare.
Bisognerebbe comunicare all’inconscio delle scandinave (ci sono i metodi che conosco) che il test valido si fa dentro il “laboratorio letto”, e che tutto il resto è fuffa!

Buona seduzione scandinava
Carlo

Ps. Ti benedico, e che qualche svedese intuisca che c’è solo un test valido, che deve essere fatto in vitro, infrangibile, Durex



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Mercoledì 9 Maggio 2018)


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