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In molti paesi gli sfigati aggrediscono i seduttori italiani

La seduzione pericolosa

Applicheremo le nostre leggi sulla reciprocità internazionale


di Carlo della Torre


I pericoli della seduzione all'estero

La seduzione si è fatta pericolosa in molte città del mondo. Si rischia di essere rapinati, accoltellati e perfino ammazzati. Molti anni fa a Rio de Janeiro anch’io fui rapinato da 5 neri armati di coltello (4 maschi + 1 femmina). Il fattaccio accade a pochi metri dal mio albergo (il Meridien ***** di Copacabana). Ma devo ammettere che me la ero proprio cercata, perché passeggiavo in piena notte con un orologio d’oro al polso, ben visibile a distanza. Una passeggiata da idiota? Non del tutto perché se i $ che avevo in tasca erano veri, l’orologio che ha attirato i rapinatori era un “vero tarocco”.
E’ sempre molto difficile fregare un italiano.

In alcune città si rischia la vita per pochi soldi ma in altre città si rischia la vita per un rimorchio. Può succedere anche nella sicura Bratislava. Due amiche slovacche mi hanno raccontato di aver assistito all’omicidio di un ragazzo messicano accompagnato da un suo amico arabo (studenti Erasmus). I due studenti avevano trascorso la serata nella discoteca Circus Barok in compagnia delle mie amiche, provocando così l’invidia degli sfigati slovacchi. All’uscita dalla discoteca furono accoltellati senza motivo, tranne il motivo dell'invidia. Le mie amiche dovettero poi testimoniare in tribunale per il riconoscimento l’assassino.

Uno studente americano fu assassinato a coltellate in una discoteca di Katowice (Polonia) solo perché per farsi strada aveva urtato una ragazza. Io ero presente in città ma non nella discoteca e notai esterrefatto che le ragazze ed i ragazzi di Katowice non davano molta importanza all’episodio. Era un incidente normale. Gli sfigati polacchi sono molto primitivi e violenti, soprattutto quando si ubriacano. In quei casi ti salvi solo se gli spari in testa ma poi sei straniero vai in galera (non è come in Italia) e lo sfigato polacco che ti ha aggredito diventa la vittima.

Non vi sto qui ad elencare tutti gli episodi di violenza causati della seduzione dei quali ho conoscenza diretta oppure attraverso i racconti di persone che hanno assistito ai fatti. Voglio solo far notare che noi italiani dobbiamo fare più attenzione degli altri popoli perché tutti gli sfigati del mondo temono la nostra seduzione ed hanno paura che le loro donne siano attratte dagli italiani. Gli italiani sono pericolosi e di conseguenza il mondo è pericoloso per gli italiani.

Noi italiani abbiamo molti difetti ma in fatto di invidia ed aggressioni per invidia siamo dei veri gentlmen. Forse perché non abbiamo niente da invidiare a nessuno. Io non ho mai avuto notizia dell'aggressione di uno straniero che aveva rimorchiato un'italiana. Anche i neri da noi hanno campo libero e nessuno li ostacola nel rimorchio né li aggredisce per invidia.

Per la “condizione di reciprocità” sancita dal diritto internazionale dovremmo diventare cattivi anche noi. E Cosa Nostra insegna che quando vogliamo fare i cattivi anche in questo campo non ci batte nessuno al mondo.

Se dovessimo arrabbiarci potremmo anche decidere di fare i cattivi e per ogni italiano aggredito a causa della seduzione ci potrebbe essere uno straniero aggredito della stessa nazionalità dell’aggressore e con le stesse “colpe” di seduzione dell’italiano aggredito. Reciprocità di trattamento. Le leggi sulla seduzione le facciamo noi ed impareremo ad evitare le conseguenze delle altre leggi che non riconosciamo.

Ma la notizia di attualità è che il sito Wikicrimes ci indicherà i paesi più pericolosi e quelli più sicuri.
Preparatevi ad una maggior cautela quando andate nei paesi più a rischio e rilassatevi nei paesi più sicuri.
Denunciate su Wikicrimes gli episodi di violenza dei quali venite a conoscenza. Denunciateli anche sul FORUM SEDUCTORUM.

Prima di partire per le destinazioni a rischio controllate sempre il sito del Ministero degli Esteri che è attendibile ed aggiornato.




LA NOTIZIA

Tratto da LA STAMPA.it

Le città più rischiose?
Trovale su Wikicrimes


Un mappa con i reati in tempo reale. Fatta dai cittadini

di Paolo Manzo

RIO DE JANEIRO
Una mappa costantemente aggiornata sui crimini del mondo. Ad averla stilata, però, non è l’Interpol ma un giovane professore brasiliano dell’Università di Fortaleza, Vasco Furtado. La mappa ha un nome, wikicrimes.org, ed è tutta elettronica. Grazie alle potenzialità della rete è in grado di identificare in tutto il pianeta le città più pericolose da «non frequentare». La palma d’oro spetta a Fortaleza e Rio de Janeiro ma anche l’Europa non è da meno con Londra al primo posto per le risse. La particolarità di Wikicrimes è che è basata sulla filosofia «wiki», cioè quella di Wikipedia, la più grande e anche discussa enciclopedia aperta presente su Internet. Sono infatti gli utenti stessi, vittime o testimoni dei delitti, ad aggiornare continuamente la banca dati del crimine, rendendo il sito appetibile anche per le polizie di mezzo mondo.

L’idea al professore brasiliano, ricercatore con tanto di blog, è venuta come naturale conseguenza dei suoi studi sulla tecnologia applicata al settore della sicurezza pubblica. Obiettivo, come lui stesso ha dichiarato: «fare una mappatura attendibile delle aree più a rischio dal momento che secondo le statistiche nel mondo circa il 50% dei crimini non vengono denunciati». Soprattutto in Brasile, continua Furtado, «le informazioni sui delitti sono monopolizzate dalle forze dell’ordine e questo, spesso, non permette di avere un quadro statistico dettagliato dell’effettiva incidenza del crimine sulla vita quotidiana dei cittadini». Anche perché spesso chi viene rapinato sulla spiaggia di Ipanema o sull’autobus a San Paolo alla fine non si reca nella più vicina stazione di Polizia per fare la denuncia dal momento che lo ritiene «inutile» o, a volte, persino «pericoloso» per il rischio di ritorsioni. Wikicrimes è stato lanciato appena dieci giorni fa ma ha già registrato oltre 1700 reati di vario genere, dal furto di camion agli omicidi passando per il semplice taccheggio di un portamonete.

Per registrare un crimine è sufficiente andare sul sito della mappa mondiale, delimitare il Paese, zoomare sull’area e cliccare nel punto esatto in cui il reato ha avuto luogo. A seconda del crimine denunciato un pin rosso, verde o giallo, apparirà sulla cartina. Una modalità virtuale del tutto simile a quella reale usata in molti commissariati brasiliani, dove su enormi carte geografiche affisse alle pareti i poliziotti posizionano spilloni colorati sulle vie e le piazze in cui si verificano i crimini più efferati. La differenza di Wikicrimes è, invece, l’inserimento di alcuni dati elementari quali il giorno e l’ora del crimine, quante persone sono state coinvolte e se ci sono stati testimoni oculari. Per Furtado tutta questa mole di informazioni che si sta riversando nel suo sito potrebbe essere utile anche alla stessa Polizia brasiliana che, tuttavia, al momento non ha voluto commentare la sua invenzione.

Molti i Paesi già mappati, circa una ventina in tutto, tra cui Brasile, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Austria, Iraq e persino la Lettonia.

Per ora nessuna denuncia dall’Italia perché, evidentemente, nel nostro Paese nessuno ancora ha scoperto il sito e si è preso la briga di aggiornarlo con dati locali. Ma come è già successo con Wikipedia sarà il passaparola su Internet, si augura l’autore, a garantirne il successo e la crescita. Unici due nei. Proprio il ricorso alla logica di Wikipedia diventa alla fine il limite perché chiunque può inserire informazioni senza che vi sia un controllo effettivo della veridicità delle stesse. Non solo. In questo modo l’altro rischio è che possano essere divulgati dati sensibili su cui magari stanno indagando le stesse forze dell’ordine.

Idea buona, insomma, ma da perfezionare. A tal proposito la britannica Bbc, visto il grande successo che la mappa interattiva dei crimini ha avuto a Londra, ha aperto un forum dedicato per discutere con i suoi lettori su cosa della comunque eccellente trovata dovrebbe essere migliorato. Il pubblico ha accolto la sfida e ha risposto senza peli sulla lingua. La novità dell’idea ha così colpito l’immaginario collettivo che il 90% delle persone che hanno risposto si è detto entusiasta del progetto e pronto a contribuire il prima possibile con notizie fresche di giornata.



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Sabato 20 Settembre 2008)


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