Seduction.NET

Home Geografia della Seduzione      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Seduzione francese

Le ragazze di Parigi

Due opinioni diverse sulla seduzione a Parigi



Parigi. Devi cercare l'occasione. Seduce il "seduction scout"


Due diverse opinioni sulla seduzione a Parigi inviateci negli ultimi tre giorni, quindi contemporanee. La prima è di un nostro inviato, la seconda di un lettore fedele. Visioni opposte ma ambedue veritiere! C’è sempre un modo diverso di vedere la realtà.

Ma qualche commento lo devo opportunamente fare, per orientarvi meglio nella formazione della vostra opinione personale. Quando affermo che Parigi è la meta finale del seduttore (budget permettendo) intendo dire che benché a Parigi la seduzione sia alquanto difficile può dare grandi soddisfazioni al seduttore, perché a Parigi può succedere di niente, e di tutto.
Due sconosciuti che si incontrano e subito si amano, uscendo dalla realtà, non è solo una scena del film Ultimo tango a Parigi. E’ una scena che a Parigi può accadere in sintonia con Parigi:
la seduzione eccezionale.

Poi c’è la Parigi quotidiana della “seduzione standard”, che non ha niente di diverso con la seduzione nella megalopoli di tutto il mondo, dove il seduttore esce di casa come fosse un numero e non un uomo e le donne escono di casa con i paraocchi per non vedere le informi masse umane. Sono stato a Parigi molte volte ma spesso con gruppi di amiche italiche, poche volte da seduttore libero, non ci ho mai abitato. Ma quelle poche volte che sono andato da single ho capito che a Parigi devi fare il “seduction scout”, perché niente ti viene regalato, perché nella Parigi megalopoli siamo tutti numeri, per definizione, e fino a prova contraria.

E’ vero che le belle ragazze di Parigi non si valorizzano, anzi nascondono la loro bellezza e non si vestono in modo sexy, ma sicuramente “particolare”. E’ vero ed è anche giusto. Le francesi mi hanno sempre detto qualcosa che suona sempre così: “Quelle che si vestono da troja lo fanno per trovare il miglior offerente al loro corpo, io voglio essere apprezzata per come sono non per come sembro, e non mi devo vendere”. Cosa puoi contestarle?

Guardate come si vestono le prostitute che frequenta il nostro capo di governo e traetene le conclusioni. Tra l’altro mi sembra che non ci sia nessuna ragazza parigina fra le prostitute che frequentano la tv italiana, né fra le veline né fra le marchettine. E mi sembra che sulla tv francese non si vedano le “labbra a canotto” che fanno veramente schifo. Anche a me piace la donna sexy, ma non la donna vestita da battona e rifatta “alla trans”. Il sexy di classe lo sanno ben interpretare solo le ragazze parigine, quando vogliono e se vogliono.

Teniamo presente che le ragazze di Parigi sono continuamente importunate dai maghrebini (così esse dichiarano) che sono molto insistenti, e quindi devono tenere gli occhi bassi per non dare dei segnali che verrebbero interpretati come semaforo verde. Anche i maschi francesi sono alquanto allupati, anche se più discreti e meno insistenti degli italiani.

Parigi è una città molto internazionale dove vivono molte straniere “fuori sede”, e come ben sappiamo le straniere fuori sede sono molto libere e slegate da gruppi e gruppetti “storici”. Di turiste ce ne sono molte più che a Roma. Di maghrebine e di “black” quante ne vuoi, e preferiscono l’italiano all’ex colone francese.

Per concludere: seduzione non facile ma con lo scouting del grande seduttore un Tango a Parigi ci può ben uscire. E che soddisfazione!


From: [--] Victor v[--]42@gmail.com
Date: Thu, 3 Feb 2011 09:26:53 -0600
To: Carlo
Subject: Victor manda al Maestro una piccola guida di Seduzione di Parigi

Paris – petit guide pour les Seducteurs
Motto: “Mes yeux sont des kilos qui pesent la sensualite des femmes”
(Blaise Cendrars)

Incoraggiato anche dal Maestro Carlo, ho deciso di scrivere un petit guide de Seduction de Paris. Essendo un grande amante d`arte sono andato nella capitale francese sia per gustarmi le bellezze artistiche sia per fare una perlustrazione di seduzione sul posto.

Questa è un mia guida personale ovviamente, ma potrebbe essere utile ai Seduttori che si trovano nella citta` lumiere. Penso che una complet guide, una guida esaustiva sulla Seduzione di una città cosi grande come Parigi sia possibile scrivere soltanto in più puntate, come i capitoli di un Grande Libro, un Opus aperto, come diceva Umberto Eco.
La seduzione cambia velocemente. Ci vuole una vita per conoscere tutti i segreti ed i misteri parigini ma ne vale la pena di dedicare una parte della vita alla scoperta delle femmes chic di questa Capitale della Seduzione.

Parigi è senz`altro una meta per i Grandi Seduttori reali. E` la capitale del Mondo, mi è sembrato un vero Labirinto della Seduzione. Puoi scoprire delle sorprese in posti nascosti, quando meno ti aspetti. Non si deve programmare niente!

Alcune ragazze francesi sono veramente belle, eleganti, di classe, che sono in grado di apprezzare l`Uomo Seduttore Internazionale, colto, raffinato, carismatico, gentile ma forte e con savoir faire. Quest`Uomo mette in valore anche alle donne fortunate che lo incontrano. Aiuta molto se il Seduttore può parlare abbastanza bene il francese! Parlare l`inglese alle ragazze francesi e come parlare il francese alle inglesi.

Il mio primo giorno a Parigi, il 9 di dicembre 2010 me lo ricorderò per tutta la vita. Appena arrivato alla Gare Bercy ho sentito di vibrare con l`ambiente. Il Dio Ambiente è stato buono con me, un Grande Amico questa volta.
Il mio ground zero, il mio punto di partenza e` stato Boulevard des Italiens, dove, presto la mattina, nei negozi del celebre boulevard parigino, ho fotografato con i miei occhi le francesine carine, independenti, che mi guardavano in un modo che mi faceva sentire bene, mi sentivo motivato.

La Brioche Doree (Place de l`Opera Garnier) è stato il posto dove sono rimasto incantato da una ragazza francese, molto graziosa, biondina, fine, venuta da sola per prendere una tartelette e un noisette`. Si e` trattato di un inizio di Seduzione, un gioco significativo di sguardi, un incantesimo. Seduta a un tavolo, la francesina guardava in uno specchietto e poi mi ha guardato in un modo discreto. E` stato un fatto di accenni, più che di messaggi espliciti. E` questo, secondo me, è sicuramente essenziale per far scattare il Flash della Seduzione. La belle fille voulait voir dans sa glace si sa beaute` pouvait seduire!

Il Beaubourg con il suo Forum Les Halles ed i suoi piccoli negozi di libri e di musica, e` un posto dove si possono incontrare delle ragazze. E` un flusso continuo, un va et vient di belle ragazze provenienti da ogni parte del mondo. Al Flunch ( quello vicino al Centre Pompidou) ho notato, mentre mangiavo dei sguardi di interesse da parte di una ragazza russa, accompagnata da un`altra ragazza e un zerbino di turno, non contento affatto che la devuschka mi filava. Hai avuto ragione Carlo, che posso piacere alle russe! Non è la prima volta...

Non potevo non andare un pomeriggio al Louvre. Io credo molto nella seduzione nei posti d`arte. Ho scritto questa mia idea anche nella guida di Edimburgo, città che io conosco bene. La sera, con l`aiuto dell`ambiente (verso le sette di sera, quando non c`era molta gente nella Grande Galerie dove si trovano i dipinti italiani), ho rimorchiato una ragazza belga, interessante e discreta. Ho attaccato bottone, chiedendo alla ragazza di farmi una foto vicino ad una tela del Caravaggio - Portrait d`Alof de Wignacourt. La macchina fotografica aiuta e come i Seduttori… La maggior parte delle donne sono affascinate dalle fotografie artistiche.

La sera stessa, ho avuto la bella idea di andare a mangiare alla Galerie Commercial Caroussel du Louvre. Non c`era confusione, poco controllo sociale dunque. Al reparto del 'ristorantino' spagnolo, ho conosciuto due ragazze spagnole, molto carine. Il bicchierino di sangria, e le mie conoscenze gastronomiche sulla Spagnia sono state d`aiuto.

Tengo a dire che ho girato abbastanza per Parigi, dai grandi centri commerciali come Printemps, Galleries Lafayette, al Louvre, i giardini di Tuileries, Champs Elysees, Montmarte (dove ho notato qualche regazza araba di classe ), Clichy e Beaubourg. Ho fatto anche una crociera sulla Senna con il Bateau Mouche in un giorno di sole, favoloso. Sulla crociera c`erano molte ragazze asiatiche, che a me non interessano in modo speciale, e qualche italiana bruttina del nord.

Non sono andato in nessuna discoteca o club per inganarmi delle joyeuses filles de la nuit, perche di solito, in quei posti c`e` cosi tanto fumo, e quasi niente antrecot di qualita`. Ho preferito provare a conoscere donne in posti come musei, uffici di turismo, piccoli negozi, librerie, self service, la Marionnaud e il reparto libri d`arte di Virgin sui Champs Elysees.

Al ritorno, sono stato rimorchiato da una ragazza africana che vive a Bordeaux. Mi ha fatto un sacco di questioni, se ero fidanzato, perche non vengo a vivere in Francia. Lei andava a Napoli, dove l`aspettava il suo fidanzato. Simpatica l`africana che mi ha dato un segnale di interesse facendomi delle questioni un pochino personali.

Penso che si può trovare un angolo di Paradiso a Parigi se: 1 ) sei un Grande Seduttore 2) sei stanziale, con un buon lavoro sul posto. Lo status è molto importante per il Seduttore, anche perché le donne guardano se sei messo bene, con un lavoro giusto.


Prendo l`impegno di completare la mia guida su Parigi, al mio prossimo ritorno francese.
Vive la France e ses belles filles!


Subject Re: PARIGI è davvero la meta "ultima" della seduzione?

On 01/02/11 09.09, "andrea[--]@tiscali.it" andrea[-]@tiscali.it wrote:

Caro Carlo,
torno ogni tanto volentieri sul tuo sito, leggo la posta del seduttologo con gusto e attenzione, già in passato ti ho inviato qualche domanda, ho avuto anche il piacere di trovare le tue risposte.
Non ho ancora mai avanzato richiesta di ammissione ai tuoi insegnamenti per ragioni economiche,in questo momento purtroppo ho altre spese a cui pensare.

Ho letto più volte che parli di Parigi come della meta finale del seduttore.

La vita mi ha portato a Parigi da otto mesi, e forse non bastano otto mesi per capire i codici di questa città affascinate e molto più complessa di quanto le cartoline ci fanno vedere.

E le donne, intuisco che ci vuole tempo per trovare la chiave giusta, perché è vero che ogni città dà un tempo, un ritmo e una "allure" unica alle donne.

La Parisienne a Roma resta parigina, come è giusto che sia, ma diventa anche un po'romana, dopo un po', secondo me. Come è giusto (è normale) che sia.

Però, vivendoci e studiandola, purtroppo non sono ancora convinto che Parigi sia la meta della seduzione "ultima", del superseduttore che ha superato tutti i gradi di "consapevolezza".

Ti spiego perché: i volti, le espressioni, l'atteggiamento, è in genere molto serio, algido, pretenzioso.
Quella che si chiama "puzza sotto al naso" è veramente un'espressione facciale, proprio di muscolatura, che solo le parigine hanno.
Se avessi una foto te la invierei.

Mi dicono che è una difesa verso gli "animali" che continuamente le assalterebbero per strada.

Ma questa mi sembra una storia già vecchia. Al mercato nel mio quartiere ero dietro una ragazza bellissima, lei mi ha camminato davanti per mezz'ora, c'erano parecchi ragazzi, ma nessuno ha osato avvicinarsi.
Forse quando torna a casa un po' lo rimpiange anche lei, di non aver avuto neanche un complimento.

Cosa c'è dietro questa alterigia "noli me tangere"?
Mi sembra... banalmente... l'idea di credersi molto speciali e di darsi solo a chi lo merita: per censo, charme, originalità, savoir faire, cultura (questa meno richiesta del censo, però).

Fin qui, d'accordo. Ma cosa c'è ancora oltre, ancora più dietro la maschera?

E vogliamo parlare del look? Su ragazze in genere molto belle, spesso è quasi antierotico (vedi per esempio tronchetti e calzature a volte - orrore! - maschili).

Questo look "severo" dimostra quasi un senso di autosufficienza verso il maschio: sono bellissima, potrei sedurti, ma non ne ho bisogno: mi basto.

E lo smartphone: la testa sempre china sullo smartphone, quasi tutte: anche se hanno un radar sensibilissimo, non rischiano di farsi scappare un sacco di occasioni, con la testa sempre china sul cellulare?

Ma se è vero che Parigi è comunque un "bel mondo", tutto da comprendere e da guadagnarsi con costanza e miglioramento, se è vero che non rimpiango certe "cozzare" e cafone nostrane, a volte un sorriso in più illuminerebbe meglio la giornata.
Anche in metrò. Perché in metrò non c'è mai un gioco di sguardi?
Rarissimo. Eppure la gente passa ore in metrò.

A volte manca davvero la spontaneità!

Ti chiedo: come può essere una città così priva di sorrisi, dove circolano maschere algide, un'alterigia della quale secondo me anche loro si pentono quando tornano a casa da sole (ne vedi tante, così, sole all'ora dell'ultimo metro, il sabato), come può una città così "atteggiata", come gli stucchi di certe facciate, essere oggi la meta della seduzione "ultima"?

Grazie per una tua illuminazione.

Andrea

Parigi. I maghrebini sono troppo insistenti nel "rimorchio"



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Venerdì 4 Febbraio 2011)


Home Geografia della Seduzione      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

scrivimi.gif
© testi & foto: Seduction Magazine - tutti i diritti riservati - copyright © 1997-2024.
Sito CSTR srl    Riproduzione vietata.     Help