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La fine del Belpaese di merda

Qui si vive male e si muore peggio

Nessuno vi dice che fra dieci anni puliremo i cessi in Turchia


di Carlo della Torre


Ricomincio a scrivere dopo questa lunga pausa dovuta alla crisi per il più grave lutto della vita di un uomo, crisi che hanno provato tutti coloro che l’hanno vissuto e me ne hanno confermato la devastazione. Ringrazio le centinaia di lettori e GS che mi hanno comunicato la loro vicinanza. Leggerò al più presto tutte le loro mail e risponderò a tutti. Ho già risposto agli sms, ringrazierò tutti i GS sul Forum riservato, nel quale ho già letto le vicende di questi due ultimi mesi. Ringrazio le amiche italiane che mi hanno tirato su di morale. Le italiane giuste hanno una grande umanità che poche straniere hanno.

Non è la morte in sé che mi ha devastato, che essa è nella natura delle cose, fin quando non diventeremo immortali, che non credo avverrà prima dei prossimi cento anni, e quindi noi seduttori giovani e più maturi viviamo da sfigati le vite che passeranno alla storia come le “generazioni dei mortali”.

Ho capito, analizzando più a fondo, che mi ha devastato soprattutto il come ed il perchè la morte di mio padre è avvenuta, inaspettata, al momento sbagliato. Al momento sbagliato, questo è quello che non accetto, non la morte in sé, che non mi provoca più alcun timore, sia che essa costituisca un passaggio ad un'altra dimensione, sia che sia il blackout perenne. Quello che vi sto per rivelare, dopo averne comprovato la veridicità da varie fonti anche ufficiali, sarà utile a tutti noi (il tempo passa per tutti) ed ai vostri cari per i quali il tempo umano si avvicina ancor prima alla scadenza.

Dovete sapere che si può morire per i “protocolli della morte”!

Per continuare devo pubblicare delle informazioni sulla salute che sarebbero vietate se si trattasse di terzi ma trattandosi di mio padre mi sento in diritto di pubblicarle e se fossero contro la legge in questo caso “me ne sbatto i coglioni” e cambio cittadinanza.

Mio padre aveva 97 anni, si sollevava sulla sbarra apposta alla porta del bagno, aveva un battito cardiaco da atleta (max 70 battiti), cuore perfetto, tutti i parametri nella norma (con qualche pillolina regolatrice della pressione che la faceva rientrare nella norma). Si è preso una banale polmonite (non si sa come) ed il medico di base (pneumologo) lo ha fatto ricoverare perché “agli anziani bisogna dare l’antibiotico in alte dosi per endovena in ospedale”. In ospedale (policlinico Gemelli) hanno deciso che l’antibiotico agli anziani va dato in basse dosi perché in alte dosi potrebbero non sopportarlo. Con le basse dosi dopo tre giorni ha cessato di respirare! Siccome ben sapevano che la bassa dose non avrebbe avuto effetti e lo vedevano anche nei primi due giorni di degenza, e se non lo vedevano sono più bravi i medici del Ghana, non sarebbe stato meglio “rischiare di farlo vivere” piuttosto che condannarlo a morte sicura?

I protocolli non tengono conto delle condizioni fisiche individuali del paziente. Ricordo i commenti delle infermiere che lo definivano “un paziente di 97 anni”. “Questo”, paziente di 97 anni, poteva sopportare dosi da cavallo di antibiotico che avrebbero ammazzato la stessa infermiera ventenne ma per i “protocolli” era un paziente di 97 anni e basta. Con la “dose omeopatica” di antibiotico la polmonite si è aggravata ed è morto, secondo le regole della statistica per fasce d’età!

Storie simili mi sono state raccontate da alcuni amici, mentre pensando alla morte della mia nonna paterna e di una prozia ho ricordato che hanno “subito” morti simili a quella di mio padre ma molto più dolorose. Non erano state operate per la rottura del femore perché erano troppo anziane e sono state lasciate morire per le piaghe di decubito.

Ma alla faccia dei “protocolli della morte” la scorsa settimana un nostro allievo seduttore chirurgo (noi siamo veramente illuminati) ha operato all'anca una vecchietta di 101 anni! Operazione riuscita, la vecchietta è già in piedi. Ma l’ha dovuta operare in una clinica convenzionata, se fosse andata in ospedale non l’avrebbero operata lasciandola morire!

I “protocolli della morte” hanno lo scopo di togliere qualsiasi responsabilità alle strutture sanitarie, lasciando morire la gente nel rispetto delle regole da loro stabilite!

Nessuno vuole rischiare di avere un paziente che “potrebbe” morire sotto i ferri oppure in seguito di una cura efficace ma a rischio. E’ meglio che muoia, sicuramente, “secondo protocollo”, senza metterci le mani.

Secondo l’OMS il Belpaese di merda ha la seconda migliore sanità del mondo, seconda solo alla Francia. Ma queste classifiche sono fatte su dei parametri simili a quelli della qualità della vita nel mondo. La Norvegia è ai primi posti per qualità della vita (ma se non muori di freddo o di alcol), Vienna è la prima per la qualità della vita (ma se non ti suicidi).

L’Italia ha la migliore sanità se capiti nell’ospedale giusto, col medico giusto, se sei un bambino per il quale si spaccano in quattro, se non hai bisogno di operazioni dopo gli ottanta anni. Altrimenti è la peggiore.

Queste piccole differenze che fanno la differenza fra la vita e la morte non vengono considerate per nulla nelle classifiche che considerano di più se il ticket costa dieci o quindici euro. A me risulta che la sanità alle isole Canarie sia di uno standard qualitativo uniforme migliore di quella italiana che risulta invece dalla media fra malasanità ed i centri d’eccellenza, cioè in sostanza qui la vita o la morte dipendono dalla fortuna. Inoltre quelle classifiche sono state fatte prima dei tagli ai costi della sanità e la riduzione degli ospedali, tagli necessari per spartire più soldi alla casta dei criminali che ci governa.
Ma basta guardare ad altri parametri per constatare che a posti letto per abitanti siamo in basso della classifica mondiale. Chi ha corrotto l’OMS?

Mio padre è stato “mandato via” per le regole della sanità del Belpaese di merda.
Noi dobbiamo continuare a vivere. Ognuno si faccia i calcoli di dove conviene vivere “finché morte non ci separi”. Se la sanità non è più quella che si credeva, cosa ci resta di buono nel Belpaese di merda? Solo la pasta? Fatevi i vostri calcoli, ognuno si faccia i propri calcoli.

Con l’aumento delle tasse stiamo finanziando la casta criminale per pagare quello che loro hanno già rubato e che ruberanno. Le tasse, che sono sacre nei paesi civili perché sono a fronte della fornitura di servizi e non di ruberie, qui sono un’estorsione della mafia, sono il pizzo allo stato mafioso. In più ti fanno “cornuto e mazziato” prendendoti per il culo con aumenti delle tasse mascherati con lo spot pubblicitario della diminuzione delle stesse (iva, irpef, deduzioni). Io ho dovuto pagare le nuove tasse (IMU mascherata e rinominata IVIE) per le case all’estero (in un altro stato sovrano) per le quali la Commissione Europea sta avviando la procedura d’infrazione contro l’Italia! Ovviamente chiederò la restituzione al momento della condanna dell’Italia. E' una questione di principio non di soldi, non gliela darò vinta al Belpaese di merda, e se insistono a tassare di più mi vendo la casa a Roma, traferisco i soldi all'estero secondo le leggi dell'Unione, e cambio la residenza come hanno già fatto in massa coloro che possiedono case all'estero. Così gli farò un danno di molto superiore con l'"effetto boomerang". Con la sanità che uccide il Belpaese di merda non ha più nulla da darmi in cambio del pizzo che mi fa pagare. Se non mi dai nulla ti tolgo tutto e me ne vado.

Un governo di tecnici che di “tecnico” ne sanno meno di un ragioniere appena diplomato e che devono continuamente cambiare le leggi perché subiscono l’effetto boomerang e incassano meno di prima. Inoltre anche se fossero in grado di fare le leggi giuste non potrebbero far nulla perché è la casta criminale che da loro gli ordini, mentre Angela Merkel si limita ad imporre i saldi.
Se la Merkel fornisse il testo delle leggi senza limitarsi a dare solo i saldi, togliendoci totalmente la sovranità fin quando tutti i criminali siano stati puniti ed epurati, le cose potrebbero andare forse per il verso giusto. Meglio sotto la Grande Germania che sotto la mafia. Voi chi scegliereste fra Marcello Dell’Utri e Angela Merkel? Noi purtroppo non abbiamo una terza scelta tranne che non facciamo una “rivoluzione alla francese”. L'ufficiale di polizia dove ho rinnovato [secretato] mi ha confessato che solo la rivoluzione può cambiare le cose. Ma se non la fanno loro che hanno i mezzi per farla chi la dovrebbe fare la rivoluzione? Le vecchiette operate all'anca?
Oggi tutti parlano di rivoluzione, noi da dieci anni, oggi proprio tutti. Ma nessuno si muove.

Allora scappi chi può.
Altro che seduttori! Fra dieci anni potremmo essere tanto poveri da dover emigrare in Turchia, ma a pulire i cessi. Speriamo che le turche ci si faranno come le ciccione norvegesi si fanno i cubani pagando loro uno stipendio mensile.

Non è fantaeconomia. L’OCSE ha detto che l’Italia di Monti potrebbe fare il miracolo economico di crescere di 4 punti pil in dieci anni! In dieci anni la Turchia che cresce del 9% l’anno e che ogni anno si avvantaggia anche dell’aumento composto sarà quasi il doppio più ricca di noi. Ma potremmo anche scegliere di pulire i cessi in Qatar, in Mongolia o in Ghana. A voi qui la scelta del paese dove pulire i cessi.

Si sta avverando quello che io avevo previsto già da oltre un decennio. Avevo più volte previsto che le nostre belle italiane sarebbero andate a fare le badanti all’estero. Questo già succede e succederà sempre di più.

Dato che la “crescita comparata” nel Belpaese di merda è ormai impossibile (nessuno più investirà, non c’è alcuna ragione per farlo qui piuttosto che altrove) l’unica speranza per il nostro futuro può essere basata solo sulla “cattiveria”. Se tutto il mondo andasse nella merda noi ritorneremmo “ricchi”, tipo mors tua vita mea. Non è cosa buona e giusta augurarselo e le mie energie occulte non le manderò certo contro i turchi, popolo che stimo ed apprezzo.

Ma scappare non è da tutti e non tutti se lo possono permettere a causa del loro lavoro legato al territorio.
Sul Forum riservato apriremo un tema sull’assistenza sanitaria in Italia ed all’estero, sulle assicurazioni sanitarie per i viaggi del seduttore internazionale (quelle che pagano ovunque e senza trucchi), che interessano più i ventenni col motorino che a me che non ho mai dormito su un letto d’ospedale, sul come sopravvivere al meglio sia nel Belpaese di merda che scappando all’estero per crescere, lavorare ed investire in una nuova patria, ritornando da turisti nella vecchia patria, per vedere i più bei musei e monumenti del mondo, testimonianze di una grandiosità che fu e non sarà mai più.



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Lunedì 22 Ottobre 2012)


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