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Il Papa della Rivoluzione

Habemus papam seductorum

Donne, tango e calcio. Ecco chi è il nuovo Papa (titolo di Libero.it)


di Carlo della Torre






Habemus papam seductorum!

Jorge Mario Bergoglio è un uomo vero. Spontaneo e simpatico. Frequentava le belle gnocche, aveva una girl friend, ha fatto il buttafuori nelle discoteche, è un ballerino di tango. Meglio di questo non ci poteva capitare.

Tutto secondo la nostra volontà, siamo in sintonia con lo Spirito Santo!

Noi seduttori non possiamo ignorare questa data storica che sancisce la fine del vecchio mondo, che aspettavamo da molto tempo, e l’inizio di una nuova era.

Tutto sta cambiando, ma tutto sta cambiando “a sorpresa”. E’ come se ci fosse “una sorta di Spirito Santo” che stia soffiando verso un cambiamento radicale. Non sappiamo perché proprio adesso e non prima. Forse perché abbiamo toccato il fondo e quando si ri-sale, si risale da un fondo.

Non vogliamo paragonare Jorge Mario Bergoglio con Beppe Grillo, se non altro perché Beppe ha 9 milioni di “fedeli” mentre Mario ne ha più di un miliardo. Ma è significativa la coincidenza storica della vittoria in contemporanea di questi due leader rivoluzionari.

Ambedue hanno conquistato Roma! Non a caso hanno conquistato Roma caput mundi. Mario ha sottolineato di essere il Vescovo di Roma, non ha detto “il Papa”.

Coincidenze? Non è un’altra strana coincidenza che un vecchio Papa avesse abdicato proprio in questo tempo, dopo seicento anni? Non potrebbe essere che questa “sorta di Spirito Santo” abbia deciso che sia ormai arrivato il momento che tutti coloro che rappresentano il vecchio mondo siano da “rottamare”. Non sono semplici coincidenze, c’è un vento nuovo che soffia forte e travolge tutto ciò che sarà spazzato via.

Solo lo squallido e ributtante Berlusconi, con tutta la sua cricca di personaggi disgustosi e repellenti, non vuole capire (o non ha l’intelligenza per capire) che il suo mondo è ormai finito. Come non lo aveva capito Craxi nel suo ultimo discorso in parlamento, mentre io dicevo a mio padre che lo difendeva: ”Questo parla come se non avesse capito che per lui è già finita”.
Ma anche i personaggi meno schifosi e disgustosi di quelli della cricca di Berlusconi&Co, ma altrettanto inutili e parassiti, non hanno capito che sono arrivati al capolinea. Non sentono il vento che li spinge agli angoli, si proteggono dietro i muri, ma nessuno di loro potrà fermare il vento, che quando escono allo scoperto li spazza via come sterpaglie.

Per tutti costoro e soci è finita, irrevocabilmente. Ora bisogna fare giustizia. Manuela mi ha inviato un sms con su scritto: “Giustizia non vendetta”. Lei è una fervente credente. Io sono più cattivo, perché la monnezza che sono hanno distrutto il mio paese per arricchirsi. La monnezza deve restare monnezza non arricchirsi alle spalle del popolo. La monnezza si getta in discarica non nelle ville pagate dal popolo. Io sono per la “vendetta tremenda vendetta”.

Torniamo a parlare del Vescovo di Roma caput mundi con le altre coincidenza rivoluzionarie: il primo Papa gesuita, il primo Papa che ha scelto il nome di San Francesco (Santo al quale mio padre era devoto). Queste due “cose rivoluzionarie” hanno un forte significato simbolico. Indicano al mondo una nuova via. Non serve analizzare, il messaggio è diretto, chiaro e forte.

Interessante la prima “battuta” di Jorge Mario Bergoglio, che col nome di Papa Francesco ha esordito dicendo: “Il Conclave mi ha preso alla fine del mondo”. Non poteva citare “la fine del mondo” in altro contesto, se non geografico. Il messaggio che passa è “sono stato preso alla fine del mondo”. Le parole che restano sono “la fine del mondo” anche perché sono non molto diverse dalla profezia di Nostradamus che indicava un Papa nero come l'ultimo Papa prima della fine del mondo.
Ma “nero” si potrebbe interpretare come “diverso”, non necessariamente di colore nero alle falde del Kilimangiaro.
Profezie a parte, le prime parole di Papa Francesco sono state “la fine del mondo”. La fine di questo mondo.

Jorge Mario girava in autobus a Buenos Aires, non viveva nell'episcopato ma in un piccolo appartamento, si preparava la cena da solo.
Paragoniamolo allo stile di vita di Berlusconi&Co: puttane, scorte, elicotteri, aerei di stato per le prostitute e i magnaccia, la lista non finisce più se ci mettiamo le isole e le 60 offshore.
Papa Francesco disse: “Per coloro che hanno abbastanza i più poveri non contano, c'è una immorale, ingiusta e illegittima violazione al diritto di sviluppare una vita piena”. Papa Francesco deve scomunicare Berlusconi e tutti i suoi ladroni. Gettarlo in discarica sarà compito di altri soldati di Dio.

Secondo padre Spadaro “Bergoglio è una persona dolce ma ferma, un uomo che ha le idee molto chiare e le pone in maniera assolutamente evangelica, e il suo stile di vita rivela questo tratto".
Preghiamo che Papa Francesco possa unire la sua spontaneità e la sua simpatia al pugno di ferro, in nome di Dio.

Che ci aiuti a completare la rivoluzione, che ci metta tutta la sua autorevolezza e il pugno di ferro, onde far si che non siamo costretti a passare alla rivoluzione con spargimento di sangue, che forse non è nella volontà del Dio, che Sua Santità rappresenta. Per Roma vogliamo un “Vescovo di ferro”, che faccia piazza pulita.

«Adesso vorrei dare la benedizione ma vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica...»
Noi preghiamo di avere un “Vescovo di ferro”, alleato della nostra rivoluzione, che ripulisca Roma da tutta la feccia ingorda e schifosa che ha ridotto la capitale del mondo a un monnezzaro che ospita prostitute e ladri in parlamento e in tv.

Papa Francesco è un uomo vero, ha fatto anche il buttafuori da discoteca. Che li butti tutti fuori da Roma, che li getti al mare.

Che faccia venire a Roma tantissime bellissime ragazze argentine, le nostre bellissime cugine.
Balleremo insieme a loro il tango argentino, con la benedizione di Papa Francesco. Io ho cominciato già due mesi fa, prima che me lo ricordasse Papa Francesco. Quella “sorta di Spirito Santo” mi ci ha mandato! Che già sapeva che sarebbe arrivato Francesco, il Papa tanguero.



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(Giovedì 14 Marzo 2013)


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