Seduttori della storia
Giovanni Rovai di Pietrasanta
La recensione del suo libro "Gigolò"

Nel fare le congratulazioni al giovane neo Prof. universitario, nostro GS Claudio (sul Forum riservato con il nickname "sulfamidici45"), pubblichiamo la sua recensione di un libro scritto da un seduttore della storia recente, poco conosciuto al grande pubblico e mai assurto agli onori della cronaca. Che di Grande Seduttore si tratti non ci sono dubbi, almeno "sulla carta". Non meno grande di Giacomo Casanova, solamente meno famoso. A differenza di Giacomo Casanova, che era anche un pagatore (forse oggi lo avremmo definito perfino un pay-boy o quantomeno "generoso") Rovai era anche un incassatore (che potremmo definire un “paid-boy”). Ma non era propriamente un gigolò. Perché Rovai amava le donne tanto quanto le amava Casanova. Ma non è molto credibile la storia raccontata dal giornalista Battaglia che ha affermato che Rovai ha sedotto 3400 donne, tranne che non abbia inteso "tentate seduzioni" (in questo senso i pappagalli romani lo batterebbero alla grande) oppure donne incontrate.
Ho sottolineato i passi più salienti della recensione del Prof. Claudio.

Cari lettori, aspiranti seduttori, grandi seduttori.
E’ con entusiasmo che vi propongo la recensione del libro Gigolò di Giovanni Rovai di Pietrasanta.
La parola gigolò guasta un poco il gusto del nostro personaggio ma credo che ciò sia dovuto ai fini editoriali, pertanto non lo reputeremo importante. Vorrei con voi, valutare l’esistenza di alcune caratteristiche fini alla seduzione. Giovanni è sicuramente un bell’uomo alto magro, con un giro vita particolare, tale da riuscire ad arrivare e vincere una finale di bellezza durante il periodo della seconda guerra mondiale. Giovanni... che in giovane età riconosce la necessità di un bel vestito di ornamento per intrattenere e aprirsi con un inchino ad una donna. Giovanni proviene da una famiglia povera, in termini alimentari mangia poco, è il secondo di due figli ed è anche il preferito dalla propria madre.
Nel libro si pone l’accento sulla diversità tra la donna italiana ed estera con poche ma fondamentali differenze in termini di relazioni familiari e di libertà individuale. Credo di aver percepito dal libro una certa pesantezza conflittuale con le donne italiane che lo ponevano in una situazione di dubbio e disagio. Nonostante i suoi riscontri positivi l’autore ammette gli insuccessi con veri e propri schiaffi sonori, ma per l’amore della topa resiste. L’autore in modo naturale riesce a creare un meccanismo (non cercato) secondo cui "se si vuole la compagnia di Giovanni" si deve pagare.
Di questa condizione naturale l’autore non se ne approfitta mai e comunque si schiera con complicità a difesa della donna, riportando nel suo sentire che se una donna ti sente vicino può fare per te grandi cose. Ritengo che Giovanni Rovai sia un grande osservatore, dall’esterno le persone distratte di paese lo descrivevano come un perditempo sempre al bar Ibis, invece lui dichiarava questa sua necessità di osservare chi passava di li, specie se donna. Pertanto ritengo che Giovanni abbia vissuto liberamente la sua vita praticando un interesse naturale verso la donna in comune accordo si può dire con i suoi bisogni di uomo.
Firmato il Professore

Giovanni Rovai di Pietrasanta
Recensione del libro Gigolò
Autore Giovanni Rovai
Cosi mi appresto a proporvi questa breve recensione sul conte Rovai come lui si voleva definire. Il libro Gigolò usci nel 1976 edito da Rizzoli. Giovani Rovai nacque in Versilia a Pietrasanta il 24 giugno nel 1922 e dove qui mori il 28 Gennaio nel 1990. Il giornalista anch'egli oramai deceduto Renato Battaglia nel suo libro "lettere al Direttore" lo descrive come un personaggio composto, con un numero di casi di seduzione pari a oltre 3400. Diversi furono i casi di seduzione completa sia nella sua Versilia sia al di fuori del confine italiano. La seduzione iniziava con uno sguardo verso la donzella e si completava con il suo consenso cedevole. Cosi accadde verso la moglie dell'ambasciatore giapponese, o in Russia, dove pur non conoscendo la lingua locale si intrattenne con una giovane tassista al termine della sua normale corsa, piacevolmente compiaciuta dalla sua presenza. In Inghilterra, dove raccontò la maestosità delle donne inglesi con cui durante la sua vita si trovò di più a suo agio.
Fu un uomo che si occupò marginalmente di questioni di lavoro e di studio, durante il corso della sua vita, e alla domanda su come avesse vissuto fino a quel momento, lui rispose semplicemente... amando le donne e di come portasse ancora le ferite. Giovanni effettivamente non lavorò molto nella sua vita, se non per brevi periodi, capendo l’esistenza di un conflitto tra il lavoro e l’amore, la cui alienazione e senso di libertà lo spingevano ad allontanarsi e a ritornare in Versilia. Nel suo libro “Gigolò” mostra uno stile asciutto nei confronti dei suoi racconti; ponendo l’attenzione solo sulle donne d’interesse da cui riceveva un sostentamento, non entrando mai in particolari disdicevoli.
Giovanni conosceva bene le donne dai gesti, dal modo di porsi e nel parlare, dedicando un interesse totale fino dalla sua giovane età. Cosi, come descrive nel suo libro, notevole fu l’influenza degli abitanti di Pietrasanta fino alla tarda età con giudizi austeri, per uno stile non consono e confacente a quello ordinario. Come da lui riportato, i cittadini di Pietrasanta quando ne ebbero l’occasione lo schernirono. Una considerazione sul personaggio è che destava un notevole successo con il sesso femminile, disposte spontaneamente a concedere del credito in denaro per intrattenersi con Giovanni.
Era cercato e amato, tuttavia di fronte a tali amori, che tentavano di vincolarlo, lui se ne usciva per mantenere la sua libertà. Questa libertà dal sistema da una piccola economia di paese e da condizionamenti, non lo fece mai cadere in un conflitto interiore, dimostrandosi autentico e sincero in svariate occasioni di vita. La sua integrità fu dimostrata in diverse occasioni, a volte contro i propri interessi, andando contro una sistemazione economica certa, e cosi come da lui dichiarato, fino a quando ne avrebbe avuto la possibilità. Giovanni Rovai resta un personaggio incompreso a molti nei riguardi di fatti superficialmente conosciuti, riconducibili al suo naturale talento e interesse verso la seduzione.
Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione.
Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.
(Venerdì 31 Gennaio 2014)
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