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Belle pecore nostrane

Le pecore non fanno le rivoluzioni

Lasciamo ogni speranza impariamo a difenderci dallo STATO CRIMINALE


di Carlo Della Torre


Pecora che gioca alla rivouzione con pistola tarocca. Popolo di pecore. Maestro nel gregge in prima fila


Mi sono svegliato molto incazzato, come ogni mattina quando sono in Italia.

Dopo aver letto anche questo articolo. E i calcoli sono tutti in difetto. Non è il 4% del Pil che ci rubano, quella è la punta dell’iceberg. Se aggiungiamo un milione d’italiani parassiti che vivono di politica (stima che noi avevamo fatto molti anni fa, recentemente confermata da tutti) e il sottobosco politico e la criminalità organizzata e tutta la massa dell’iceberg sommerso, ci rubano quasi la metà del Pil. Il nostro reddito è la metà dei tedeschi perché l’altra metà la ruba lo Stato Criminale.

La cosiddetta casta, composta dai criminali e dagli scarti della feccia umana, e lo Stato Criminale, termine che Seduction.net ha usato per primo già molti anni fa e che Santoro ci ha copiato nella trasmissione della scorsa settimana, e il parlamento di mafiosi, corrotti e prostitute non molleranno mai l’osso se li combattiamo solo “a parole”, come fa Grillo.

Viene il dubbio che Grillo sia d’accordo con lo stato criminale per incanalare la protesta e fermare la rivoluzione. Non gli si può perdonare che quando a Piazza San Giovanni c’erano un milione di persone pronte alla rivoluzione Grillo non abbia dato il via. Almeno centomila sarebbero partiti, e centomila non li può fermare nessuno, anche perché parte della Polizia di Stato probabilmente li avrebbe appoggiati!

Lo stato criminale mollerà solo se ci sarà una rivoluzione alla francese, come disse il grande Mario Monicelli. Monicelli però ha sbagliato ad attaccare solo Mussolini. Da anti-fascista che sono preferirei perfino essere governato da un Mussolini che da questa casta di merda! Almeno Mussolini non rubava e non puzzava di merda come questi che siedono in parlamento e nelle aziende controllate dallo stato criminale.
Il parlamento dei mafiosi, corrotti e prostitute dovrebbe essere chiuso.

E mentre tutti i nostri migliori cervelli e i laureati sono costretti a emigrare in esilio forzato nessuno aveva scritto che Mastropasqua,
fu fra i nomi di un scandalo per le lauree in legge comprate a La Sapienza e di conseguenza annullate. Abbiamo informazioni in tal proposito dal SISN (Servizio Informazioni Seduction.net) da fonte che lo conosce personalmente e che ha seguito il caso a quei tempi. Sulla rete non ce n’è traccia. Non sappiamo se fu poi assolto. Nessuno dei media ha indagato, si tratta di informazioni di trenta anni fa, non c’è traccia in internet.

Ho appena chiamato per conferma la nostra fonte riservata che mi ha riferito che dovevo scriverlo prima senza cagarmi sotto per le possibili querele. Mi ha preceduto il Giornale dell’altro ieri! In effetti io lo volevo scrivere da molti mesi e fare lo scoop (lo può provare la nostra fonte, ma non avendo ancora trovato le prove documentali dell’epoca rimandavo sempre). Il fatto che il Giornale dell’altro ieri lo abbia scritto solo dopo che il falso laureato è decaduto dimostra che i giornalisti sono sulla stessa barca del potente e lo attaccano solo quando perde il potere e non può più essere utile.
Scoop bruciato, mi mordo la lingua e mi do un pugno sulle palle. Ma il punto resta: che un falso laureato nel sistema criminale guadagna un milione e duecentomila euro l’anno mentre i veri laureati del nostro paese sono costretti all’esilio. Questo è già da rivoluzione. Comunque i miei poteri paranormali hanno funzionato oltre ogni previsione...

Leggete questo provvedimento. Il messaggio è chiaro!
Quale è il messaggio di questo provvedimento? E’ molto sottile. Il messaggio che ci manda lo STATO CRIMINALE è:
“Se ci nascondi un euro sei un poveraccio, non sei uno dei nostri picciotti. Se rubi dieci milioni di euro sei uno dei nostri, un bravo picciotto e non avrai mai problemi".

Ma per dimostrare che sei un “bravo picciotto” ci basta anche che ti fai regalare una casa al Colosseo. Sei dei nostri, è tutto in regola!

Ma se sei un pensionato sociale sei un poveraccio e devi morire di fame qui in Italia. Devi stare in Italia sotto di noi, non te ne puoi mica scappare in America con 450 euro al mese di pensione.
E chi era il presidente dell'ente che pagava la pensione sociale ai poveracci?
Guarda caso proprio il Mastropasqua che contemporaneamente si intascava un milione e duecentomila euro! I pensionati sociali dovranno restituire tutte le pensioni riscosse negli anni e subire anche un procedimento penale mentre il presidente dell'INPS con la falsa laurea non dovrà restituire le decine di milioni di euro "rubate" all'INPS! Il messaggio è chiaro.

I messaggi dello stato criminale sono in codice ma ormai sono ben chiari. In altre parole:
“O sei un nostro picciotto o sei un nostro schiavo”.

Non siamo francesi, siamo un popolo di pecore, anche se siamo le pecore più belle del mondo. E fra le pecore mi ci metto anch’io, sono una pecora di prima fila, che quando sono incazzato mi sfogo di prima mattina dopo aver letto i giornali, fotografandomi con la pistola tarocca del ‘700 di Porta Portese senza neppure il caricatore! Sono una pecora. I francesi usavano le pistole del '700 vere, non per sfogarsi fotografandosi allo specchio. Senza neppure leggere i giornali uscivano di casa a fare la rivoluzione, quella vera, non la manifestazione del “cazzeggio all’italiana”.

Pecore, bellissime pecore della seduzione. Le belle pecore non fanno la rivoluzione. Le belle pecore giocano a fare la rivoluzione.

Scappi chi può.
Chi non può impari a difendersi dallo STATO CRIMINALE.




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(Lunedì 3 Febbraio 2014)


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