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Grandi Seduttori

Rodrigo Duterte

Il nuovo Presidente delle Filippine è "il Salvatore" che vorremmo




In Italia l’hanno censurato! I media non ne parlano, tranne qualche inevitabile accenno quando è stato eletto presidente. Ne ho parlato con molti conoscenti ma nessuno sapeva chi Duterte fosse. Le Filippine sono un paese importante con cento milioni di abitanti, non sono la repubblica delle banane, e la comunità filippina è da sempre numerosa in Italia, quindi il nuovo Presidente dovrebbe far notizia, ma nessuno ne parla. Tutti i paesi dove è in vigore la libertà di delinquere, di ammazzare, di rubare, la libera corruzione, con una classe politico mafiosa al governo, Italia capofila temono l’effetto emulazione.
Tutti i media coinvolti con il regime criminale del nostro paese sanno che non ne devono parlare perché potrebbero invogliare i cittadini a creare un Duterte nazionale.
Duterte è un Grande che trasformerà le Filippine nel paese più giusto e più sicuro del mondo. Lo chiamano the Punisher, il giustiziere: «L'esecuzione sommaria di criminali rimane il modo più efficace per schiacciare rapimenti e traffici di droghe illegali».


Mi ha fatto pensare a Charles Bronson nel film “Il giustiziere della notte”. Un po' gli assomiglia e anche Rodrigo Duterte prima di scendere in politica ha fatto il giustiziere.



Con le nostre cosiddette “garanzie democratiche” non si ottiene nulla. Le “garanzie democratiche” sono delle belle parole che servono ai regimi criminali come il nostro per mantenere l’impunità alla casta criminale. Tutti lo sanno ma nessuno lo scrive, perché i media sono finanziati dal regime criminale del Bruttopaese e hanno l’interesse mantenere lo status quo. Le “garanzie democratiche” e i “diritti umani” devono essere applicati agli onesti, i criminali non devono avere “garanzie” ma “the Punisher”.

Noi gli daremo il massimo risalto e oggi lo sbattiamo in copertina, a questo Salvatore delle Filippine che vorremmo come Salvatore del mondo ma soprattutto Salvatore dell’Italia per cacciare via il Renzi, il salvatore dei criminali. Che tutti ci copino, che comincino a parlarne di Rodrigo Duterte, ma mostrando i risultati e non criticando i suoi metodi efficaci. Chi lo critica è un complice del sistema politico criminale del Bruttopaese.
Rodrigo Duterte non è un imbianchino come era Hitler (i detrattori lo paragonano) né un maestro elementare come era Mussolini, né di umili origini come era Stalin. Duterte è un avvocato con due lauree, una in Scienze Politiche e l’altra in Giurisprudenza, ed è figlio di un avvocato e di un’insegnante. Non stiamo parlando di un esaltato disperato ignorante.


Rodrigo Duterte era il sindaco della città di Davao (1,5 milioni di abitanti ma fra le più estese del mondo). Sotto il sindaco Duterte, Davao ha beneficiato di un crollo verticale dei reati, divenendo una delle metropoli più sicure al mondo! Famosa la sua frase quando era il sindaco di Davao: «Se ascoltassi i dieci comandamenti, così come alcuni preti lì presenti, non potrei più fare nulla come sindaco», e anche l’altra frase «If you are doing an illegal activity in my city, if you are a criminal or part of a syndicate that preys on the innocent people of the city, for as long as I am the mayor, you are a legitimate target of assassination.» (“Se stai facendo attività illegali nella mia città sei un criminale che attacca la gente innocente della città e fin quando io sarò sindaco tu sarai un target per essere legittimamente assassinato”)! Bene, Grande.

La gente delle Filippine, esasperata per la criminalità politica e la criminalità comune e per la corruzione dilagante (come nel nostro Bruttopaese) l’ha votato alle elezioni nazionali dandogli il 40% dei consensi. Se ci fosse un Duterte italico mi metterei a fare campagna elettorale fulltime anche tralasciano la seduzione!
Duterte è il Presidente della Repubblica delle Filippine dal 30 giugno 2016.

Gli auguriamo lunga vita e gli facciamo i nostri migliori auguri per trasformare le Filippine da un inferno in un Paradiso Terrestre.

Adesso conosciamolo il Grande Duterte.
Ho sempre scritto che non bisogna criticare i “metodi efficaci” che risolvono i problemi più gravi.
Molti dittatori della storia sono stati dei criminali perché usavano i “metodi efficaci” contro le vittime innocenti. Però chi critica i metodi tipo Hitler e Stalin, o le torture di Santa Romana Chiesa, anche quando questi metodi sono usati contro chi ammazza con crudeltà, contro i politici corrotti, contro gli spacciatori, allora questi è un loro complice. Perché costui/ei sa’ bene che senza applicare quei metodi continueranno tutti a delinquere liberamente. Si fanno i sofismi e i giochi di belle parole come “diritti umani” e “garanzie democratiche” che sono solo garanzie per i criminali e i loro complici. Ovviamente i giornalisti del nostro regime criminale si sintonizzano al coro politico, ne va del loro lauto stipendio. Tutte le polizie sanno bene chi sono i corrotti e i criminali ma il sistema della Casta Criminale è ben architettato per proteggerli.

Se si vuole veramente ripulire il sistema bisogna usare i “metodi efficaci”, quelli di Rodrigo Duterte, ma ovviamente non lo si vuole, e si continua a giocare a guardie e ladri e prendere per il culo i cittadini distraendoli con i mezzi di manipolazione di massa.

Poi ci sono i/le radical-chic, di solito giornaliste stagionate e frustrate, che credono che “fa figo” parlare di diritti umani e garanzie democratiche. Ma non c’è alcun diritto alla giustizia per chi è ammazzato o fregato. Non fa figo parlarne, fa figo difendere l’assassino e lo spacciatore. Fa figo, per codeste, visitare gli assassini nelle carceri per accertarsi che siano in un hotel da 3 a 5 stelle. Che andassero tutte al cappio.


Ecco il nostro Duterte, il nuovo Presidente della Repubblica delle Filippine. Che vorremmo leader del nostro Bruttopaese: "Pena di morte per narcotrafficanti, stupratori e omicidi. Squadroni della morte per ripulire le strade dagli spacciatori di droga". Duterte preferisce l'impiccagione poiché considera altri metodi come "uno spreco di risorse" e troppo crudeli.

Duterte ha promesso l’uccisione di migliaia di criminali anche in via extragiudiziale (quando si sa con certezza chi è un Totò Riina non bisogna perdere tempo in 10 anni di processi con inghippi). A causa dei frequenti crimini quotidiani e del narcotraffico dilagante in tutto il paese, Duterte ha chiesto la cooperazione del popolo attraverso la "giustizia fai-da-te", e il governo si è dichiarato pronto a ricompensare in denaro i cittadini che aiutino a catturare, vivi o morti, i sospetti criminali e i trafficanti di droga (taglia sui criminali).

Subito dopo l'elezione di Duterte sono aumentate le uccisioni di sospetti trafficanti di droga da parte della polizia. Duterte non è un uomo che fa parole bla bla bla, e giochini delle tre carte. E’ un uomo con i contro coglioni.

Ecco: “i problemi che minano il nostro Paese e che devono essere risolti con urgenza sono la corruzione, presente in ogni livello dell’amministrazione, la criminalità nelle strade, il traffico di droga generalizzato in ogni strato sociale del Paese e l’assenza di ordine pubblico”.
Per “risolvere i problemi” Duterte ha in progetto il reinserimento della pena di morte che fu abolita nel 2006 (progetto in linea con Seduction.net). Anche il diritto alle forze di Polizia di Stato a sparare per uccidere i criminali con dei premi ai poliziotti che riportassero le spoglie dei trafficanti di droga! Ha perfino spinto i cittadini a uccidere o arrestare i sospetti. Pulizia totale. Invece da noi con la nuova legge contro le torture se un poliziotto stringe il braccio a un criminale ed esce un ematoma, rischia l’incriminazione per tortura! Ormai da noi la libertà di delinquere senza alcun rischio è totale e anche premiata con qualche giorno di carcere da 3 stelle fino a 5 stelle!

Altro progetto buono e giusto ma in campagna elettorale (comizio), forse solo propaganda politica: “I cadaveri di centomila criminali saranno dati in pasto ai pesci della Baia di Manila”. Comunque è una minaccia che ci piace molto e se fosse attuata sarebbe cosa buona e giusta.

Duterte vuole anche stabilire il coprifuoco a tarda sera per i minori e vietare la vendita di alcol dopo la mezzanotte. Non male, contro le movide degli idioti frustrati. Di notte si scopa, non si cazzeggia ubriachi facendo casino e molestando la gente. Di notte si scopa in casa con una bella gnocca, tranquilli. Come seduttori ci piace molto questo progetto. Ormai tutti lo sanno che dove non c'è movida si scopa di più.

Dal 30 giugno (data nella quale Duterte è in carica presidenziale) sono stati ammazzati dalla polizia trenta spacciatori ed è stata sequestrata droga per 18 milioni di euro. Il 3 luglio cinque pusher sono stati uccisi in una sparatoria vicino al palazzo presidenziale.

Non solo “pulizia” interna ma anche politica estera, con aperte dichiarazioni di verità. In linea con le verità pubblicate in esclusiva su Seduction.net (leggete tutti gli editoriali). Duterte all'inizio del suo mandato ha accusato apertamente gli Stati Uniti ed il Regno Unito di essere i principali responsabili della diffusione del terrorismo nel Medio Oriente, incolpandoli di "aver seminato il caos in territori una volta pacifici e sviluppati quali Iraq, Libia, Yemen e Siria". [Questo è copia & incolla di Seduction.net].
E in politica estera lavora per la pacificazione con la Cina sul contenzioso del Mar della Cina Meridionale, pacificazione che attirerà gli investimenti cinesi.

Duterte lotta anche per la difesa delle classi meno agiate (in Filippine ci sono pochi ricchissimi e molti poveri): lotta contro le diseguaglianze, pianificazione familiare, protezione dei deboli e degli onesti. E lo chiamano nazista! Perché hanno paura della giustizia degli uomini mentre non credono alla giustizia di Dio.

Noi lo chiameremo “il Salvatore”, Santo Giustiziere.
Che Dio lo mandi a salvare il Bruttopaese.



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Martedì 19 Luglio 2016)


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