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Trend della seduzione

Il declino della seduzione online

Denunciamo da anni che i siti d’incontro sono “una sola”.



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Malgrado le continue indagini sulla seduzione che i siti d’incontro sparano con comunicati stampa per uscire sui media e accalappiare dei nuovi polli, sono tutti in crisi.
Il nostro passaparola è stato più potente come in tutte le elezioni politiche.
Abbiamo sempre scritto e riscritto che nella seduzione online si trovano i “rifiuti” della seduzione reale. Lo abbiamo ripetuto ossessivamente e il passaparola ha funzionato.
Finalmente sul Messaggero è uscito un articolo che non è una marchetta pagata dai siti di incontro.

Secondo uno studio Pew research center il 45% di chi ha usato Tinder ha dichiarato che “l’esperienza ha prodotto più frustrazioni che speranza”. E quel 45% è costituito da comuni mortali non da seduttori. Alcuni GS che hanno usato Tinder mi hanno dichiarato che il 99,9% delle loro esperienze sono state negative mentre lo 0,1% si è “negativizzato” al primo incontro o dopo una breve frequentazione.

Mentre i siti di incontro online sparano le loro statistiche per fare marketing e pubblicità gratuita [il marketing è sempre fuffa e truffa,ndm] io ri-sparo la mia sentenza storica per i seduttori maschi: “Sui siti d’incontro trovi le cesse o le pazze”. Non ho aggiunto le marchette perché sono delle intruse: le puttane hanno i loro siti dedicati al loro pubblico.

Se The Guardian ha pubblicato un articolo dal titolo “L’ascesa e la caduta delle app di appuntamenti” io rispondo al The Guardian che se ne sono accorti ben in ritardo.
Sono dei “ritardati”. Come tutti i media arrivano quando le cose sono evidenti a tutti mentre quando prevedono un trend non c’azzeccano quasi mai. I media sono come il Meteo. Se prevede pioggia, fra tre giorni splenderà il sole, mentre quando il sole splende vai sul app meteo iPhone e ti comunica che sta piovendo o viceversa. Io li ho chiamati per dirgli di aprire le finestre invece di stare sempre appiccicati allo schermo a guardare il satellite.

Anche il Messaggero è arrivato in ritardo e non ci è arrivato per analisi diretta ma spulciando notizie per riempire un riquadro. L’articolo inizia attribuendo il fenomeno della crisi dei siti d’incontro alla fine delle restrizioni della pandemia. In sostanza affermano che la fuga dalla seduzione online è stata causata dalla fine delle restrizioni e quindi ora ci si può incontrare nella vita reale. FALSO.
La disaffezione dai siti d’incontro è cominciata molto prima della pandemia. Già da anni, già da quando i siti d’incontro sparavano indagini sulla seduzione per apparire sui media. Già da quando gli utenti comuni mortali si erano accorti che “Sui siti d’incontro ci trovi le cesse o le pazze”.

Gli utenti comuni mortali hanno gli occhi e qualche frequentazione sociale se non altro negli ambienti di lavoro o degli studi o al bar del quartierino. E dopo qualche anno di ricerche sui siti d’incontro hanno ben notato che non c’era la stessa popolazione che vedevano ogni giorno nel loro ambiente. Perfino i pappagalli romani, la specie più “morta di fica”, dopo gli egiziani, avevano già ad alcuni anni abbandonato i siti d’incontro.

La Dr.ssa Elisabetta Todaro dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma attribuisce la crisi della seduzione online allo stress della sovraesposizione sulle app. Sono d’accordo, questa è una delle cause che riguarda la disaffezione dei comuni mortali ma non riguarda i seduttori che se avessero ivi sedotto il target al quale ambiscono sarebbero rimasti “sovraesposti” a vita! La Dr.ssa Todaro afferma anche che la sovraesposizione ha generato il contraccolpo della voglia della seduzione reale e anche che la voglia di un tempo della conoscenza che sia per i rapporti sessuali o sentimentali.
Altrettanto d’accordo. Il "sesso subito" senza un minimo di conoscenza per fare aumentare il desiderio ha perso appeal, anche per il maestro. Non escludo "hic et nunc", se sono nel modulo mentale trasgressivo, ma mi è meno appagante di una volta. In tutti i casi parlo della vita reale perché come tutti sanno non ho mai frequentato siti o app di incontri online.
La Dr.ssa Todaro afferma che i giovani si sono allontanati dalla seduzione online anche tra persone che si conoscono e preferiscono incontrarsi mentre gli over 25 usano ancora i siti di incontro online ma sono insoddisfatti. Confermo.

Interessante anche se per noi è ben ovvia, l’affermazione dell’esperto Emily Rhodes: “[....] Ci preoccupiamo se un approccio può risultare inappropriato, se l’altra persona è davvero interessata. Il sistema Tinder elimina l’incertezza perché sono ben chiari dall’inizio obiettivi e dinamiche”. Ovvio per i comuni mortali. Ma per un seduttore navigato non ci sono troppe incertezze. Approccia a colpo sicuro perché valuta il proprio stato mentale, l’energia della seduzione nel momento, i segnali che riceve dalla "controparte" e si propone nel modo giusto e al giusto timing.

Concludo con una mia analisi fra tutte quelle a voi note. Il problema principale dei siti d'incontro è che ogni utente cerca un partner di livello più alto del partner che potrebbe sedurre nella vita reale. E restano tutti "matematicamente" delusi. La pazza o la cessa cerca uno fico. Il comune mortale cerca la donna ideale. Il risultato "matematico" è che la domanda non s'incontra quasi mai con l'offerta. Questa non l'hanno ancora copiata.

Oggi mi fermo qui tra un’ora inizio un corso look.



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Venerdì 2 Dicembre 2022)


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