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In memoriam dei Grandi Seduttori

Donald Sutherland non c'è più

La SuperStar della porta accanto, che è e non si crede



Donald Sutherland. La seduzione "sottile"

E morto un Grande Seduttore. L’ho conosciuto e gli dedico la copertina.
In memoriam: Donald Sutherland.

L’ho conosciuto molti anni fa nel mio periodo di alta seduzione a Los Angeles [nel Forum riservato posso scrivere alcuni dettagli su richiesta ma la seduzione a Beverly Hills farà parte di una monografia dedicata agli abbonati;ndm], quando frequentavo tutti i santi giorni e per metà giornata il Caffè Roma in Rodeo drive.
Non c’era giorno in cui non passassi qualche ora al Caffè Roma, posteggiando davanti all’entrata la macchinona amerikana che avevo affittato, e collezionando una serie di multe, mai pagate! Cattivo ospite… in Usa non ci ritorno… forse mi arrestano! O forse no, sono passati molti anni e c’è la “particolare tenuità del fatto”. Una volta ero un po’ “menefreghista”, oggi sono un bravo cittadino del mondo che rispetta rigorosamente tutte le regole dei paesi che lo ospitano.

Il Caffè Roma non è più quello di una volta, non è più il caffè delle star di Hollywood. Sono finiti i bei tempi del Caffè Roma delle Star di Hollywood.
Le Star di Hollywood non sono come gli attorunCuli casarecci che si credono ‘sto c***o perché appunto non sono un c***o.
“Chi non è, si crede, chi è, è, e non si crede” - Sentenziò il maestro.

Al Caffè Roma ebbi l’onore di aver offerto un cappuccino da Brooke Shields al suo auge del successo, ed ebbi anche l’onore di farmi una chiacchierata con Donald Sutherland, come fossimo conoscenti.

Il Caffè Roma era come un Club. Tutte le Star passavano al Caffè Roma ma non si facevano vedere nei locali notturni, che erano frequentati dai milionari ma non dalle Star. Le Star di Hollywood di sera frequentavano le feste private e i ristoranti esclusivi e di giorno passavano al Caffè Roma. I camerieri del Caffè Roma erano attori esordienti e si mantenevano facendo appunto i camerieri. I camerieri del Caffè Roma guadagnavano un sacco di $, anche per le laute mance, mentre si facevano notare dalle Star e dai registi. Il Caffè Roma era la vetrina di Hollywood.

Questa copertina è dedicata a Donald Sutherland, il Caffè Roma è solo la location.

Donald Sutherland non era un belloccio ma aveva un forte carisma che nella seduzione conta di più della bellezza.
Un “carisma interiore” non volutamente mostrato.
Si sentiva la sua “energia sottile” appena entrava. Una energia sottile nel vero senso della parola.
In una Hollywood “yeahh uahoo” mi colpì soprattutto il suo “stile British”. Parlava con calma, come un saggio. Introverso ma con calore umano. Due caratteristiche che difficilmente coesistono.

Le star bellocce come Brad Pitt non comunicano calore umano, sono “americani” tipo Yeahh Uahoo... Look at me.

Donald Sutherland comunicava profondità da “pensieroso” e niente Yeahh Uahoo.

Posso affermare che nella vita reale era come nei film, almeno in quelli che ho visto. Non era la Star che arriva da Star, arrivava come un uomo comune.

Una volta si sedette al banco al mio fianco e si fece una chiacchierata in generale, come fosse il mio vicino di casa, non come se fosse “Donald Sutherland”!

Bei ricordi, mi sta venendo la nostalgia dei bei tempi di L.A.
Il mondo è cambiato, quel bel mondo che non esiste più, ovunque nel mondo, non esiste più.
Mi fermo qui…



Carlo consiglia la Newsletter TOP SECRET sulla seduzione. Chi, come, dove e quando sedurre: tutto quello che bisogna sapere, e che nessun altro al mondo vi può dire.



(Domenica 23 Giugno 2024)


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